il pittore gaetano previati alla ribalta nella sua ferrara
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Il pittore Gaetano Previati alla ribalta nella sua Ferrara

Gaetano Previati, la biografia

Il pittore italiano Gaetano Previati (Ferrara 1852 – Lavagna, 1920), proveniente da una famiglia della piccola borghesia ferrarese, trascorse la giovinezza nella città natale dove effettuò i primi studi artistici frequentando la Scuola di Belle Arti locale.

Nel 1877, dopo il servizio militare a Livorno, si trasferì a Milano per seguire i corsi di Giuseppe Bertini, pittore e docente – nonché direttore – all’Accademia di Brera. In questo periodo il suo stile fu dichiaratamente romantico; l’artista dipinse temi storici, patriottici o melodrammatici con indubbia abilità: basti pensare a Giulietta e Romeo e a Tiremm innanz (1886).

Tra il 1882 e il 1889 schiarì il colore e avvolse le forme in un’atmosfera “nebbiosa” che risente dell’influsso del Morelli e del Cremona; queste ricerche luministiche lo fecero approdare a uno stile del tutto personale, espressione di uno spiritualismo estatico e visionario, che fu l’aspetto più tipico della sua poetica.

gaetano previati
Gaetano Previati, Autoritratto, olio su tela, Galleria Nazionale d’Arte moderna, Roma.

L’incontro col Divisionismo

Determinante fu l’incontro (1891) con il mercante d’arte Vittore Grubicy de Dragon, punto di riferimento per molti pittori divisionisti, e naturalmente col Divisionismo: alla maniera divisionista dipinse una serie di quadretti raffiguranti donne e bambini su di un prato oltre a una grande Maternità che, esposta alla prima Triennale di Milano nel 1891, provocò una violenta polemica.

Ma quest’opera se in Italia fece scalpore per un’insolita rappresentazione del sacro, connessa ad originalità e innovazione, a Parigi suscitò ammirazione. Pertanto il Previati si diresse nella capitale francese, invitato al Salon de la Rose-Croix, organizzato da Joséphin Péladan, pittore, scrittore ed esoterista francese fondatore dei Rosacroce, una specie di setta le cui tematiche erano legate al mistero e alla mitologia, ma spesso anche alla letteratura e all’arte.

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Gaetano Previati, Maternità, olio su tela, 1890-91, Banca Popolare di Novara

Quest’episodio provvide a consolidare in Previati le tendenze decadenti e mistiche, l’avvicinamento pertanto ad un’indagine conoscitiva basata sul sogno, sulla dimensione notturna e sul mistero. A testimonianza di ciò vi sono le quattordici illustrazioni che l’artista realizzò, tra il 1887 e il 1890, per i Racconti di Edgar Allan Poe.

Il divisionismo di Previati evocando un’atmosfera simbolica e allegorica lo avvicina al preraffaelismo di Dante Gabriel Rossetti: Bimbi sul prato (Firenze, Galleria d’arte moderna), Madonna dei gigli (Milano, Galleria d’arte moderna), Gigli giapponesi (Roma, Galleria Nazionale d’arte moderna).

Ma fu anche un discepolo di Segantini tanto che alla sua morte ne prese il posto come caposcuola dei divisionisti distinguendosi per una marcata propensione al simbolismo e al religioso. 

gaetano previati madonna dei gigli
Gaetano Previati, Madonna dei gigli, olio su tela, 1893, Galleria d’Arte Moderna, Milano.

Gli anni della maturità

Durante gli anni 90 dell’800 il produttivo pittore partecipò attivamente al dibattito artistico che in quegli anni si andava concentrando sulla pittura, tenendo conto dei temi legati al Risorgimento, alle nature morte  e ai paesaggi.

Nel 1902, gli anni della maturità, prese parte alla Secessione di Berlino mentre nel 1905 ottenne una medaglia d’oro alla Quadriennale di Monaco. Nel 1907 espose alla Biennale di Venezia nella “sala onirica”, una sala privilegiata che gli fu concessa in quell’occasione per esporre solo le sue opere, nella fattispecie 32 lavori.

Nel 1912 emerge l’opera simbolista Il sogno, affiancata da cicli che decorano sia l’appartamento di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale sia la Camera di Commercio di Milano.

gaetano previati il sogno
Gaetano Previati, Il sogno, olio su tela, 1912, collezione privata

Gli ultimi anni del pittore furono a Lavagna, nella soleggiata riviera ligure, che lo portò spesso a privilegiare la dimensione naturalistica dipingendo paesaggi marinari o nature morte.

Previati e il Futurismo

Il Previati fu anche un anticipatore del Futurismo sentendo l’esigenza di rinnovare continuamente la propria pittura e concependo opere connesse al tema del progresso moderno, proprio come voleva la corrente fondata da Marinetti.

Non a caso un esponente di quella stessa corrente, Umberto Boccioni, lodò il Previati (“L’opera di Gaetano Previati è di una vastità e di un valore che sconcertano”)  attratto dalle figure fantastiche e dalle atmosfere metafisiche dei suoi dipinti.

Gaetano Previati produsse anche opere teoriche di un certo spessore come Memorie sulla tecnica dei dipinti (1896), La tecnica della pittura (1906), Della pittura, tecnica e arte (1913).

gaetano previati futurismo
Gaetano Previati, Ferrovia del Pacifico, olio su tela, 1914-16

Della sua attività di illustratore, oltre alle illustrazioni per le novelle di Poe, vanno ricordati anche i trecento disegni eseguiti per l’edizione Hoepli del romanzo manzoniano I promessi sposi, pubblicati nel 1900.

La mostra ferrarese

In occasione del centenario della morte la sua città natale gli rende omaggio con la mostra “Tra simbolismo e futurismo. Gaetano Previati” presso il Castello Estense di Ferrara.

Un centinaio i dipinti da osservare, ma anche illustrazioni, cimeli e documenti inediti per ripercorrere gli aspetti più affascinanti e innovativi della sua carriera artistica.

La mostra, dove e quando

Tra simbolismo e futurismo. Gaetano Previati, 9 febbraio – 7 giugno 2020, Castello Estense, Largo Castello 1, Ferrara. Biglietto intero € 8, ridotto € 6. Qui ulteriori informazioni.

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