L’innovativa arte di Carla Accardi in mostra a Milano

L’innovativa arte di Carla Accardi in mostra a Milano

Carla Accardi, la biografia

Carla Accardi (Trapani 1924 – Roma 2014 ), nata Carolina, è stata un’artista italiana che ha contribuito con la sua originalità nel secondo dopoguerra alla nascita dell’astrattismo in Italia.

Formatasi prima a Palermo, dove frequentò dopo la maturità classica l’Accademia di Belle Arti, e poi a Firenze si trasferì dopo gli studi a Roma dove nel 1947 fondò il movimento d’ispirazione formalista e marxista FORMA 1, di cui firmò il manifesto con altri colleghi e amici artisti come Giulio Turcato, Achille Perilli, Piero Dorazio, Antonio Sanfilippo, che conobbe per la prima volta a Palermo nel 1944 diventandone poi la consorte qualche anno più tardi.

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Carla Accardi nel suo studio di Roma, 1974 circa foto M. Grazia Chinese Archivio Accardi Sanfilippo, Roma © Carla Accardi, by SIAE 2020

Fino ai primi anni Cinquanta il lavoro artistico di Carla Accardi si svolse nell’ambito della pittura concretista, conosciuta e assimilata durante la permanenza nella capitale francese nella fine del 1946 per motivi di studio.

Dal 1953 entra in scena nella sperimentazione della pittrice la poetica del segno rivelata dapprima attraverso figure i cui colori si avvicinano a quelli della terra, a rivelare – come dirà lei stessa – la natura antropologica del suo lavoro, e poi mediante un insieme articolato di segmenti bianchi su sfondi neri.

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Carla Accardi, Senza Titolo (Composizione), 1947, olio su tela, CSAC, Università di Parma © Carla Accardi, by SIAE 2020

Un modo di operare che incontrò il favore del critico d’arte francese, nonché sostenitore dell’arte informale, Michel Tapié che la fece pertanto aderire ad alcune delle mostre che egli stesso era solito organizzare.

Nel 1964 partecipa per la seconda volta, dopo il 1948, alla Biennale di Venezia che la espone all’attenzione internazionale.

Carla Accardi e l’uso del sicofoil

In questi anni comincia a scoprire la materia plastica come mezzo espressivo nella costruzione e decorazione di oggetti tridimensionali.  Così comincia a mettere da parte le tempere e i quadri e inizia a utilizzare, piuttosto, le vernici colorate e fluorescenti su supporti plastici. Un modo di operare che risultò innovativo per gli artisti della cosiddetta “arte povera”.

Realizza pertanto i primi lavori su sicofoil, un materiale plastico semirigido usato per la prima volta in campo artistico. Nascono opere come la Tenda (1965), Ambiente Arancio (del 1967) e Triplice tenda (1969-71).

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Carla Accardi, Tenda, vernice su sicofoil, telaio in perspex, 1945-66, dall’Archivio Accardi Sanfilippo

Gli anni Sessanta furono caratterizzati anche dalla militanza della Accardi nel movimento femminista dove insieme a Elvira Banotti e Carla Lonzi costituì il gruppo “Rivolta Femminile“, il cui manifesto fu redatto nella casa di Elvira Banotti a Trastevere.

Gli anni Ottanta invece, superate le fasi della luminescenza e della trasparenza, vertono su tele grezze contraddistinte da sapienti stesure cromatiche di varia intensità tendenti a contrapporsi.

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Carla Accardi, Rotoli in sicofoil dipinto, 1965-69, Galleria Salvatore Ala, N.Y 1989 

Numerose divengono così le mostre personali e collettive nelle quali espone, non solo in Italia ma anche all’estero: si ricordano su tutte le sue partecipazioni all’ “Italian Art in the 20th Century” presso la Royal Academy of Arts di Londra e alla rassegna “The Italian Metamorphosis 1943-1968” al Guggenheim Museum di New York.

Fu inoltre nominata nel 1996 membro dell’Accademia di Brera, mentre nel 1997 entrò a far parte della Commissione per la Biennale di Venezia.

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Sala di Carla Accardi alla XLIII Biennale di Venezia, 1988 Archivio Accardi Sanfilippo, Roma © Carla Accardi, by SIAE 2020

Carla Accardi al Museo Novecento

L’innovativa arte contemporanea di Carla Accardi è protagonista nella mostra “Carla Accardi. Contesti” presso il Museo del Novecento a Milano. La mostra attualmente sospesa a causa del nuovo lockdown sarà comunque visitabile fino alla fine di giugno 2021.

Si tratta tra l’altro della prima rassegna monografica dedicata all’artista da un’istituzione pubblica a sei anni dalla sua scomparsa. Ma oltre a questo c’è anche da sottolineare che il progetto si colloca all’interno di un altro più vasto denominato “I talenti delle donne” dedicato alle donne protagoniste nelle arti e nel pensiero creativo.

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La mostra “Carla Accardi. Contesti” svela opere dell’artista insieme a fotografie e documenti dell’Archivio Accardi Sanfilippo, ponendo l’attenzione anche e soprattutto sul panorama e sul contesto storico, sociale e politico con cui Carla Accardi si è rapportata, restituendo il ritratto di una donna coraggiosa e sperimentatrice diventata la prima astrattista italiana riconosciuta a livello internazionale.

La mostra, dove e quando

Carla Accardi. Contesti, 9 ottobre 2020 – 27 giugno 2021, Museo del Novecento, Piazza Duomo 8, Milano. Biglietto intero € 10, ridotto € 8. Maggiori informazioni qui.

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