Cinque borghi tra i più belli d’Italia da visitare online

Cinque borghi tra i più belli d’Italia da visitare online

I borghi più belli d’Italia, da Nord a Sud

In questo clima di lockdown che sembra dover durare ancora per un po’ (speriamo giusto un altro pochino), con i luoghi della cultura chiusi e l’impossibilità di spostarsi altrove anche solo per una gitarella, conviene continuare a deliziarci di bellezza attraverso le piattaforme online, come lo è da tempo immemore Youtube.

Pertanto dopo averti proposto dieci migliori tour virtuali nei musei e cinque imperdibili mostre virtuali  stavolta ti segnalo cinque borghi d’Italia tra i più interessanti da scoprire online.

Un’occasione – perché no – per prendere nota di località magari ancora poco esplorate o conosciute, in modo da poter realizzare eventuali soggiorni o gite fuori porta non appena ci sarà nuovamente quest’opportunità.

5 borghi più belli d'italia da visitare online

Il borgo di Cittadella, nel Veneto

La prima località che voglio proporti è quella di Cittadella, un borgo immerso nel verde della pianura veneta, in provincia di Padova. Fondato nel 1220 dai Padovani come roccaforte contro Vicentini e Trevigiani, passò poi nelle mani dei Carraresi, degli Scaligeri e infine di Venezia.

Anche se secondo alcuni studi storici il borgo affonderebbe le sue radici ai tempi dell’antica Roma poiché è emerso che gli antichi romani occuparono il Veneto sul finire del III secolo per cedere in seguito il dominio ai longobardi.

Nodo stradale e ferroviario, Cittadella conserva le antiche mura medievali con quattro porte rivolte ai punti cardinali, verso le vicine città di Padova, Vicenza, Bassano del Grappa e Treviso (da qui i nomi Porta Padovana, Porta Vicentina, Porta Bassanese, Porta Trevisana) ed è uno dei pochi esempi di sistema difensivo tra i più belli d’Europa con camminamento di ronda ancora percorribile.

Tra i particolari siti da visitare vi sono la tristemente famosa Torre di Malta, innalzata nel 1251 da Ezzelino da Romano per rinchiudervi i propri oppositori e citata dallo stesso Dante nella sua Divina Commedia, e il Teatro Sociale, un edificio storico situato all’interno della cinta muraria, lungo Porta Vicenza, dove all’interno sono custoditi affreschi realizzati da Francesco Bagnara (1784 – 1866).

Apricale, in Liguria

Spostandoci verso la Liguria vi è un’altra località, stavolta nella provincia di Imperia a pochi chilometri da un altro suggestivo posto quale quello di Dolceacqua, chiamata Apricale, un piccolo borgo medievale arroccato su una collina dove si produce dell’ottimo olio extravergine d’oliva essendo il paese situato sulla cosiddetta “Strada dell’Olio”, nella terra dell’oliva taggiasca, e per questo facente parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Un posto dunque dove effettuare escursioni nella natura ma anche all’insegna dell’arte, della storia e della cultura come nel caso del Castello della Lucertola, un edificio costruito su uno sperone di roccia che in passato dominava quasi tutto il borgo e così chiamato forse perché essendo il paese posizionato in un modo tale da essere continuamente esposto al sole (il suo nome deriva infatti dal latino Apricus che significa proprio “esposto al sole”) suggerisce l’idea di un animale “solare” quale appunto la lucertola.

Il Castello è sede di eventi culturali e mostre ma anche del Museo della Storia di Apricale, oltre che luogo non privo – come tutti i castelli che si rispettano – di misteri e leggende.

Sirolo, nelle Marche

Scendendo verso il centro Italia vi è in provincia di Ancona il borgo marchigiano di Sirolo, immerso tra il verde del Parco del Conero e l’azzurro del mare Adriatico, meta balneare piuttosto apprezzata.

Il borgo di Sirolo conserva ancora i resti delle mura e del castello medievali. Menzionabili risultano il suo centro storico, la Chiesa del Santo Rosario, in stile barocco, la Chiesa di San Nicola di Bari, edificata nel ‘700 sui resti di un precedente edificio del 1230, e anche l’Abbadia di San Pietro al Conero, costruita dai monaci benedettini e risalente all’anno Mille.

Palmariggi, in Puglia

Dopo Sirolo si scende ancora, entrando nel Sud Italia e precisamente in Puglia, nel borgo salentino di Palmariggi, antico sostegno difensivo della città di Otranto circondato da una vasta area naturalistica quale la Serra di Montevergine, dove si trova il Santuario di Maria Santissima di Montevergine che custodisce l’antica cripta bizantina dove fu rinvenuto un prezioso affresco dedicato alla Madonna.

A Palmariggi c’è spazio anche per il Castello Aragonese e per il Museo della conchiglia e del corallo.

Petralia Soprana, in Sicilia

Ed eccoci arrivati all’ultimo borgo, nell’entroterra palermitano: quello di Petralia Soprana, facente parte del Parco delle Madonie, un’area naturale protetta.

La cittadina, a più di 1000 metri di altezza, è immersa in una natura incontaminata e ricchissima di tesori architettonici e artistici, tra chiese preziose e opere d’arte. Nelle vicinanze inoltre vi si trova un’enorme miniera di salgemma da cui ancora oggi viene estratto il celebre sale di Sicilia.

Spero che questa selezione che t’ho proposto con borghi quasi tutti fuori dal turismo di massa (forse Sirolo in tal caso è quello un po’ più bazzicato), e per questo più apprezzabili, sia stata di tuo gradimento. Nel caso fammi sapere cosa ne pensi o se hai qualche spunto da offrirmi, sarò ben lieta di venirne a conoscenza!  

Questo articolo ha 2 commenti.

    1. Maria Curci

      Sono state delle scoperte anche per me, figurati! Per ora limitiamoci a scoprirle in video.. 😉

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