Un secolo di disegno italiano in mostra a Bologna

Un secolo di disegno italiano in mostra a Bologna

La storia del disegno

La storia del disegno affonda le sue radici nella preistoria. Il disegno è, con la parola, il più antico mezzo di comunicazione tra gli uomini come rivelano le numerose incisioni rupestri, su ciottoli o anche su osso, a testimoniare il bisogno dell’uomo di comunicare dei messaggi o lasciare un’impronta del proprio passaggio.

Lo stesso avvenne con le civiltà sorte sulle sponde del Mediterraneo, così come nell’antica Grecia e nell’antica Roma. E tutto quel disegnare, quel tracciare segni da parte dell’uomo è stato fondamentale perché ha gettato le basi per la scrittura: i geroglifici egizi o i pittogrammi dei sumeri altro non erano che le prime rudimentali lettere sotto forma di disegni stilizzati.

la storia del disegno
Disegno rupestre sulla Grotta di Altamira, nella Spagna settentrionale

Questo rivela al contempo che nel corso dei secoli le tecniche di disegno si sono affinate ed evolute. Per cui se all’inizio gli uomini disegnavano a mani nude sulla fredda pietra delle grotte, in seguito hanno cominciato a incidere su diverse superfici, come sulle tavolette di argilla (epoca dei Sumeri). Ma furono soprattutto gli Egizi a rivoluzionare tutto grazie all’introduzione del papiro, antesignano del nostro quaderno.

Il disegno nell’arte

Il disegno lo si può considerare anche la base dell’arte dato che tutto prende spunto da quelle linee o tratti appena abbozzati dai quali sono nati i capolavori di Giotto, Raffaello, Leonardo e via discorrendo. E prima ancora di loro ci hanno lasciato testimonianze gli artisti, seppur sconosciuti, che hanno decorato case ed edifici all’epoca di Pompei.

Col Trecento il disegno cominciò ad essere visto come una forma d’arte autonoma o, perlomeno, si pose la questione del cominciare a considerarlo in quest’ottica. Non a caso Cennino Cennini, pittore italiano vissuto nel XIV sec. noto soprattutto per aver scritto in volgare il trattato sulla pittura “Il Libro dell’arte”, arriva a definire il disegno come il “fondamento” dell’arte.

il disegno nell'arte
Raffaello Sanzio, Studio per la Deposizione Baglioni, penna, inchiostro e carboncino su carta, 1505-06, Louvre, Parigi

Con Leonardo da Vinci il disegno diventa strumento di conoscenza e di indagine critica della realtà naturale (il riferimento è ai suoi studi di anatomia e di botanica), mentre Giorgio Vasari lo concepisce come “apparente espressione o dichiarazione del concetto che l’artista ha nell’anima, e di quello, che altri si è nella mente immaginato, e fabricato nell’Idea” (Vite de’ più celebri pittori, scultori e architettori, Firenze,1568).

Le collezioni di disegni

La passione per il disegno si accompagnò nel corso del tempo all’approfondimento e al culto dello stesso al punto che presero piede le collezioni di disegni: un antiquario di Treviso, certo Oliviero Forzetta, ne possedeva numerosi intorno al 1335. Ma anche gli stessi artisti ne raccoglievano, dal sopra citato Vasari – celebre per la sua raccolta sistematica – a Dürer.

E si possono citare in tal ambito anche Alfonso IV d’Este e, soprattutto, Filippo Baldinucci, storico dell’arte, politico e pittore italiano (1624-1696) che fu il primo ordinatore – grazie all’incarico ricevuto da quel grande collezionista che fu Leopoldo de’ Medici – della collezione degli Uffizi a Firenze, ancora oggi una delle più importanti del mondo.

le collezioni di disegni
Leonardo da Vinci, “Ritratto di fanciulla”, presunto studio per il volto dell’angelo della Vergine delle Rocce, 1483-1485, Biblioteca Reale di Torino

Notevoli anche le raccolte della Biblioteca Ambrosiana di Milano (Codice Atlantico di Leonardo) e dell’Accademia di Venezia. Fuori dall’Italia, invece, la raccolta più importante è stata quella di Pierre Crozat a Parigi, dalla quale è nato il gabinetto dei disegni del Louvre (Cabinet des Dessins).

Si può certamente dire, pertanto, che ogni museo o biblioteca di una certa importanza, in Italia così come in Europa, non può non avere la sua grande o piccola collezione di disegni.     

Un secolo di disegno, a Bologna

Dedicata al disegno è la mostra “141 – Un secolo di disegno in Italia” organizzata nell’ambito dell’Art City di Bologna e visitabile presso la sale della Fondazione Del Monte, a Bologna.

Scopo dell’esposizione è quello di indagare le trasformazioni ed evoluzioni del disegno in cento anni di arte italiana attraverso opere su carta di 141 artisti, dalle avanguardie storiche, come il Futurismo, passando per la Pop Art fino ad arrivare ai giorni nostri.

Una mostra che è anche il frutto di una rete di collaborazioni tra artisti, gallerie, archivi e collezionisti privati. Un modo per sottolineare l’importanza dell’arte e della cultura e per ribadire la ricchezza del nostro patrimonio culturale.

La mostra, dove e quando

141. Un secolo di disegno in Italia, 27 aprile – 24 giugno 2021, Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, Via Delle Donzelle 2, Bologna. Ingresso gratuito. Per informazioni e prenotazioni: segreteria@fondazionedelmonte.it

Fonti di ricerca per l’articolo:

  • la mia enciclopedia (la cara, vecchia Rizzoli Larousse)
  • “Storia del disegno: da segno sulla superficie a segno della propria personalità” sul sito losbuffo.com
  • “L’arte del disegno dall’antichità ad oggi” sul sito inchiostrovirtuale.it
  • Wikipedia

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