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Arte e Cultura

Surrealismo e magia: il dialogo tra arte e mistero a Venezia

il legame tra surrealismo e magia a venezia

Il dialogo tra Surrealismo e magia ha affascinato artisti, intellettuali e collezionisti per tutto il Novecento. E la mostra ospitata nelle sale della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha riportato alla luce il lato più misterioso e simbolico del movimento surrealista, esplorando il suo rapporto con l’esoterismo, l’alchimia e l’occulto.

Prima di addentrarci nelle opere esposte e nei temi della mostra, vale la pena ripercorrere brevemente le origini e l’evoluzione del Surrealismo: un movimento che, tra sogno e inconscio, ha cambiato per sempre il modo di guardare all’arte e alla realtà.

Le origini del Surrealismo

Il Surrealismo nasce in Francia all’indomani della Prima guerra mondiale come risposta alla crisi spirituale e culturale del tempo. La sua data ufficiale di nascita è il 1924, anno in cui André Breton pubblica il Primo Manifesto del Surrealismo e fonda la rivista La Révolution Surréaliste, destinata a diventare il punto di riferimento per artisti e scrittori di tutta Europa.

Erede diretto del Dadaismo, da cui provenivano molti dei suoi protagonisti – tra cui lo stesso Breton e Paul Éluard – il Surrealismo amplia la ribellione dadaista orientandola verso la dimensione interiore, l’immaginazione e il sogno.

Accanto a loro si muovono figure come Max Jacob, i cubisti, i futuristi italiani come Marinetti e, soprattutto, Guillaume Apollinaire che coniò per primo il termine “surrealista”.

Inoltre le teorie di Sigmund Freud sull’inconscio e quelle di Henri Bergson sul tempo e sulla percezione contribuirono a definire la poetica surrealista: un’arte che voleva liberare l’uomo dalle convenzioni della ragione per rivelare una realtà più profonda, fatta di desideri, simboli e visioni.

In questo orizzonte di libertà creativa e introspezione si inserisce anche il legame tra Surrealismo e magia, dove l’artista assume il ruolo di mediatore tra il visibile e l’invisibile, tra il reale e il fantastico.

dipinto di dorotea tanning tra surrealismo e magia
Dorothea Tanning, Il gioco magico dei fiori, olio su tela, collezione privata, South Dakota, USA

La realtà alternativa proposta dal Surrealismo

Il Surrealismo nasce dal desiderio di superare la realtà visibile per accedere a una dimensione più profonda e misteriosa.

Attraverso il sogno, l’irrazionale e la magia, infatti, i surrealisti cercarono di costruire una realtà alternativa, capace di rivelare i moti nascosti della psiche e la complessità dell’inconscio umano.

Come sottolineava André Breton, l’obiettivo del movimento era esplorare le regioni interiori della mente, liberando la creatività dai vincoli della logica. Per questo gli artisti surrealisti adottarono tecniche non convenzionali che miravano a far emergere gli elementi onirici e inconsci, che sono di per sé più spontanei.

Tra i temi ricorrenti vi erano l’umorismo come forma di distacco dal reale, il valore simbolico del sogno e la rivalutazione della follia come punto d’incontro tra due realtà opposte: quella razionale e quella immaginaria.

Centrale fu anche il concetto di “meraviglioso”, inteso come manifestazione libera dell’immaginario, dove tutto può convivere: dal soprannaturale all’allucinazione, dal caso all’amore, dal poetico al mistico.

Nonostante le tensioni interne al gruppo e le divergenze ideologiche che portarono Breton a prendere le distanze da molti artisti, il Surrealismo mantenne sempre una visione coerente: trasformare l’arte in uno strumento di conoscenza e rigenerazione dell’essere umano.

il richiamo della notte dipinto surrealista di paul delvaux
Paul Delvaux, Il richiamo della notte, olio su tela, 1938, National Galleries of Scotland,

Il legame del Surrealismo con l’occulto e la magia

Il legame tra Surrealismo e magia è sempre stato particolarmente intenso trovando nell’occulto, nell’alchimia e nelle pratiche esoteriche un fertile terreno di ispirazione.

Fin dalle origini molti artisti surrealisti si interessarono a simboli e riti arcani, considerandoli strumenti per esplorare l’inconscio e superare i limiti imposti dalla razionalità.

André Breton, figura centrale del movimento, dedicò a questo tema il libro L’art magique (1957), nel quale rifletteva sul potere della magia come forza creativa e liberatrice. In un’epoca segnata da guerre e instabilità, la magia offriva una via per evadere dalla realtà e riscoprire la dimensione interiore dell’essere umano.

Tutti questi modi miravano a restituire all’uomo la sua primitiva purezza e innocenza, sottraendolo agli schemi oppressivi e deformanti della civiltà per un recupero della sua più profonda verità interiore.  

la vestizione della sposa, dipinto di  max ernst tra i principali artisti surrealisti
Max Ernst, La vestizione della sposa, olio su tela, 1940, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

La mostra alla Collezione Peggy Guggenheim

Dedicata allo stretto connubio tra il Surrealismo e il mondo della magia è la mostra “Surrealismo e magia. La modernità incantata” presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, uno dei più importanti musei d’arte del XX secolo in Italia, in Europa e in America.

una delle opere della mostra dedicata al connubio tra surrealismo e magia

Leonora Carrington, La cucina aromatica di nonna Moorhead, olio su tela, 1975

Si tratta della prima mostra internazionale che manifesta in modo evidente l’interesse dei surrealisti per l’esoterismo attraverso una sessantina di opere provenienti da più di 40 grandi istituzioni internazionali e collezioni private oltre alla stessa collezione veneziana della mecenate Peggy Guggenheim, che vanta un superbo patrimonio di opere di pittori surrealisti come Ernst e Breton di cui fu intima amica.

La mostra, dove e quando

Surrealismo e magia. La modernità incantata, 9 aprile – 26 settembre 2022, Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701, Venezia. Biglietto intero €16, ridotto € 14.

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