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Eventi di Arte e Cultura

La dogaressa di Venezia tra storia e mito

l'universo delle dogaresse in mostra a venezia

Una mostra veneziana ci porta a scoprire un mondo di cui si è sempre conosciuta la versione maschile, molto meno quella femminile ossia la dogaressa, per cui scopriamone insieme la storia!

Il doge, chi era

Per approfondire il ruolo e la storia della dogaressa dovremo per forza partire dalla figura del doge perché la dogaressa altro non era che la moglie del doge. Il doge è stata la massima carica politica e militare, dunque capo di stato e di governo, nelle Repubbliche di Venezia e Genova.

La storia del doge ha inizio in epoca bizantina e secondo una tradizione dai dettagli poco chiari il primo doge fu Paoluccio Anafesto, al governo per un ventennio tra la fine del VII secolo e l’inizio dell’VIII, quando fu assassinato. Ma della sua figura e della sua attività non si hanno molte notizie in merito se non quella che è stato il primo dux, governatore militare della Venezia bizantina per conto dell’Esarca di Ravenna.

Con l’avvento del quarto doge, Deodato Orso, figlio del terzo doge Orso Ipato, cessò di esistere l’esarcato bizantino in Italia (751) e da quel momento i dogi, pur conservando la dipendenza da Bisanzio, andarono acquistando una libertà sempre maggiore.

dipinto di giovanni bellini raffigurante il doge pietro orseolo e la dogaressa felicita malipiero

Giovanni Bellini, Il doge Pietro Orseolo e la dogaressa Felicita Malipiero in adorazione, tempera su tavola, Museo Correr, Venezia 

Sino all’anno Mille circa i dogi attuarono una politica di espansione dei loro poteri, efficacemente contrastati dall’aristocrazia. E la figura dogale si avviò a divenire ciò che sarebbe stata fino alla fine della Repubblica, ossia quella di un monarca elettivo.

Il doge veneziano ha rappresentato comunque uno dei più riusciti tentativi di bilanciamento di poteri assoluti da parte di una oligarchia: titolare di una vera e propria sovranità, il doge non poteva in realtà esercitarla senza la presenza o l’assenso di altre cariche dello Stato, il cui numero andò via via crescendo.

Inoltre era costretto, come tutti i cittadini veneti, al pagamento delle imposte, e, dopo il primo periodo nel quale fu consentito che si dedicasse ad attività professionali, una serie di riforme successive gli tolsero questa possibilità, al punto da rendere la carica finanziariamente onerosa. Ma la figura del doge resistette almeno fino al periodo della Rivoluzione francese con l’ultimo doge veneziano che fu Ludovico Manin (1797).

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dipinto di francesco pavone raffigurante la dogaressa pisana corner

Francesco Pavona, Dogaressa Pisana Corner, pastello su carta, 1763, Museo di Palazzo Mocenigo, Venezia

La dogaressa, la storia

Chiarito chi fosse il doge e quale in breve la sua storia, possiamo ora scoprire meglio l’universo della dogaressa, la moglia del doge.

Va detto a tal proposito che le prime dogaresse, almeno fino alla bizantina Teodora, furono tutte straniere. Attraverso i matrimoni politici infatti si cercò di favorire la nascente Repubblica della Serenissima. In seguito, per evitare cospirazioni si vietò al doge di sposarsi con una donna straniera.

La dogaressa, anche se moglie del doge, aveva meno potere rispetto al consorte poiché gli era precluso l’esercizio del potere anche se i riti, gli onori e la magnificenza che le venivano riservati erano comuni a quello del doge.

Riti e cerimoniale

Elementi distintivi del suo rango erano le vesti sfarzose e riccamente ornate d’oro e un corno ducale dal quale scendeva un lungo velo a rappresentare la magnificenza e la ricchezza della Repubblica.

La Zecca veneziana poteva emettere speciali medaglie in occasione dell’incoronazione della dogaressa. Durante l’incoronazione la dogaressa doveva prestare giuramento di massima fedeltà alla Repubblica al pari del marito. Alla morte veniva imbalsamata ed esposta, come il doge, per tre giorni a Palazzo Ducale prima di ricevere la sepoltura solenne prevista per il suo rango.

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ritratto di morosina morosini tra le dogaresse che hanno fatto storia

Domenico Tintoretto, Dogaressa Morosina Morosini, 1597, Venezia

Il potere culturale delle dogaresse

Le dogaresse esercitarono un ruolo cruciale in campo culturale dando vita spesso a “salotti di conversazione” con artisti e poeti, erano pur sempre donne di nobili origini che avevano ricevuto un’adeguata educazione e preparazione.

Vi furono anche dogaresse, come Giovanna Dandolo prima e Morosina Morosini dopo, che incoraggiarono e rilanciarono il merletto di Burano, fondando a proprie spese una scuola per merlettaie e rendendolo popolare anche fra le nobildonne della città. (fonti: Enciclopedia Rizzoli Larousse, Wikipedia, bestveniceguide.it).

La dogaressa, la mostra

La mostra d’arte “La Dogaressa tra storia e mito. Venezianità al femminile dal Medioevo al Novecento” presso il Palazzo Vescovile di Portogruaro, a Venezia, ci permette di scoprire un po’ più da vicino la figura della dogaressa.

 Una rassegna che permette di esplorare la venezianità al femminile attraverso alcuni significativi episodi della vita di alcune tra le più celebri dogaresse, spesso importatrici di mode straniere ma anche promotrici di progetti imprenditoriali e di molte altre iniziative innovative e visionarie che sono riuscite a giungere fino a noi.

La mostra, dove e quando

La Dogaressa tra storia e mito. Venezianità al femminile dal Medioevo al Novecento, 16 dicembre 2023 – 19 maggio 2024, Palazzo Vescovile di Portoguraro, Via del Seminario 19, Portogruaro, Venezia. Biglietto intero € 10, ridotto € 8. Per ulteriori informazioni ti consiglio questo sito dedicato alla mostra.

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