La storia delle streghe è intrisa di credenze, superstizioni e leggende che le hanno rese protagoniste nei secoli passati di persecuzioni e processi sommari, spesso influenzati da una visione misogina tipica delle società patriarcali.
Le streghe sono anche al centro di una mostra a Monza presso Villa Reale, un’occasione perfetta per approfondire il loro percorso storico. Lo scopriamo insieme?
Le origini della storia delle streghe
Per capire com’è iniziata la storia delle streghe dobbiamo fare un bel salto indietro fino all’epoca dell’antica Roma, in quanto il diritto romano prevedeva già a suo tempo la pena di morte per il reato di stregoneria.
Con l’avvento del Cristianesimo questo atteggiamento di censura si intensificò, influenzato dalle scritture dell’Antico Testamento che giustificavano la condanna degli stregoni.
Sant’Agostino stesso sembrava riconoscere l’esistenza della magia, sostenendo che le operazioni magiche avvenissero grazie all’intervento dei demoni.
Inizialmente si distingueva tra malefici, coloro cioè che praticavano sortilegi e rituali magici, e strigae, ossia le streghe, delle quali si credeva potessero volare e trasformarsi in animali. Tuttavia, l’esistenza di quest’ultima categoria era spesso messa in dubbio.
Intorno alla metà del XII secolo, però, la credenza nelle streghe si diffuse sempre di più, alimentando l’idea che si riunissero in luoghi segreti per celebrare riti blasfemi e malefici, noti come sabba.

Le streghe ai tempi dell’Inquisizione: tra processi e persecuzioni
Con l’avvento dell’Inquisizione, agli inizi del XIII secolo, l’attività delle streghe iniziò a essere perseguita legalmente. Questo segnò l’inizio dei primi processi e delle condanne al rogo, una forma di supplizio tradizionalmente riservata agli eretici. I tribunali, sia ecclesiastici che laici, intensificarono le loro indagini contro la stregoneria.
A contribuire a questa caccia alle streghe furono anche opere come il Formicarius di Johannes Nider e il Malleus Maleficarum (“Martello delle streghe”) dei domenicani tedeschi Heinrich Kramer e Jacob Sprenger, pubblicato nel 1484. Questi testi descrivevano tecniche dettagliate per individuare le streghe, le loro presunte attività, le modalità dei sabba e i metodi di interrogatorio, che spesso includevano la tortura.
Le credenze diffuse in questo periodo mescolavano fantasie del folclore europeo, l’eredità dell’occultismo classico e le distorsioni generate dalle percezioni dei giudici stessi.
Siamo nel pieno del punto più tragico della storia delle streghe, un periodo in cui vigeva un clima di sospetto in cui nessuno era al sicuro, sia nei paesi cattolici che in quelli protestanti. Il numero dei processi, la cui conclusione era spesso il rogo, raggiunse proporzioni enormi.

Le voci di opposizione: Johann Weyer e la critica alla caccia alle Streghe
Fortunatamente, nel bel mezzo di questo caos, alcuni pensatori iniziarono a prendere le distanze dalla persecuzione delle streghe.
Molte di coloro che ammettevano legami con il diavolo spesso erano donne ignoranti, afflitte da disturbi mentali o sottoposte a pressioni psicologiche. Tra le persone sagge che colsero questo si distinse nel Cinquecento Johann Weyer con la sua opera De Praestigiis Daemonum (1563), in cui condannava la caccia alle streghe.
Tuttavia nonostante le valide argomentazioni delle voci fuori dal coro, l’atteggiamento persecutorio continuò a essere giustificato da numerosi presunti intellettuali e si protrasse per tutto il Seicento, spegnendosi solo nella prima metà del Settecento.
Il terrore della stregoneria, alimentato dall’Inquisizione, ha finito ormai per lasciare tracce indelebili nel folclore europeo, influenzando le percezioni e le leggende legate alla storia delle streghe.

Streghe e leggende in mostra: Stregherie a Monza
Il mondo delle streghe, con la sua ricca storia e le leggende che lo accompagnano, è protagonista della mostra “Stregherie. Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia”, allestita presso il Belvedere della Villa Reale di Monza.
Questa esposizione conferma ancora una volta la sensibilità verso quelle donne che spesso occupano la parte sbagliata della storia, come nel caso della monaca di Monza alla quale venne dedicata una rassegna nella stessa identica location.
Inaugurata il 29 ottobre, in pieno clima Halloween, la mostra sulle streghe offre un percorso di visita che si snoda attraverso dieci sale tematiche, inclusa una sezione separata con illustrazioni originali e inedite dell’artista di fama internazionale Gloria Pizzilli.
Inoltre, è presente una collezione unica al mondo di stampe antiche, affiancata da un repertorio di illustrazioni e incisioni degli ultimi due secoli.
Il pubblico è così proiettato in un universo di malefici, sabba osceni, torture e altri eventi cupi, con ambientazioni un po’ ispirate al famoso Suspiria di Dario Argento.
Ma non mancano episodi più luminosi, che ritraggono streghe guaritrici di bambini e malattie mediante l’utilizzo di unguenti e pozioni ricavati da piante e erbe officinali, dotate di potere curativo e magico.

Questa esposizione si propone di rendere giustizia alla storia delle streghe, a partire dal termine stesso di “strega”, spesso usato in modo dispregiativo.
Ma vuole anche ribadire l’esistenza di un mondo di donne che si dedica all’occulto e utilizza la magia per affrontare le sfide quotidiane, in contrapposizione a una società che sembra aver rinunciato a ogni senso del sacro e a molti dei suoi antichi legami con la natura.
La mostra, dove e quando
Stregherie. Fatti, scandali e verità sulle sovversive della storia, 29 ottobre 2022 – 26 febbraio 2023, Villa Reale di Monza, viale Brianza 1, Monza. Maggiori informazioni su biglietti e orari li puoi trovare sul sito della mostra.



2 COMMENTS
Keep Calm & Drink Coffee
3 anni agoGRAZIE!!
Molto molto interessante: ho un po’ un debole per le streghe in generale.
Maria
3 anni ago AUTHORGrazie a te!
A chi lo dici, sarà che siamo tutte un po’ streghe! 😀