Chi era Walt Disney e perché il suo nome continua a essere centrale nella storia del cinema e dell’animazione? La sua carriera ha rivoluzionato il modo di raccontare storie, dando vita a personaggi iconici come Topolino e a un immaginario che ancora oggi influenza la cultura pop.
Ripercorrere la sua biografia significa anche comprendere l’impatto culturale delle mostre e delle retrospettive a lui dedicate. Tra queste, anche l’esposizione arrivata a Genova, che permette al pubblico italiano di riscoprire le tappe fondamentali della sua carriera e della nascita del suo impero creativo.
In questo articolo scopriremo la storia di Walt Disney, alcune curiosità sulla sua vita e il significato delle esposizioni dedicate al suo lavoro.
Chi era Walt Disney: origini e primi anni
Walt Disney, (nato Walter Elias Disney nel 1901 e scomparso nel 1966) è stato una figura poliedrica: disegnatore, produttore, regista e imprenditore visionario, diventato per questo una leggenda del XX secolo.
La sua storia inizia in una famiglia di umili origini. Il padre, Elias Disney, aveva discendenze europee e la famiglia paterna risaliva dalla Normandia francese: il cognome originario era infatti “D’Isigny”, poi progressivamente anglicizzato in “Disney” dopo l’emigrazione in Inghilterra e successivamente in Nord America. Anche la madre, Flora Call, aveva origini europee, in particolare tedesche.

La dura vita di provincia: le prime sfide di Walt Disney
Fin da bambino Walt Disney dimostrò un grande talento per il disegno, ma non poté frequentare una scuola d’arte a causa delle difficoltà economiche della sua famiglia.
Dopo che il padre Elias Disney si ammalò, poi, la famiglia fu costretta a vendere la fattoria nella quale vivevano e a trasferirsi da Missouri a Kansas City. Qui Walt e il fratello Roy si unirono al padre nel lavoro di consegna dei giornali in tutta la città.
Spesso di notte i due fratelli percorrevano le strade sotto il freddo e la neve, portando i giornali fino a tarda ora. Non di rado Walt si concedeva brevi riposi in qualche angolo di strada, accovacciato su giacigli improvvisati. Le prime esperienze difficili di una vita che, nonostante le avversità, lo avrebbe portato a diventare una figura leggendaria nel mondo dell’animazione.

La guerra e l’arruolamento nella Croce Rossa
Nel 1917, nonostante le difficoltà, Walt Disney riesce a diplomarsi e inizia a frequentare l’Art Institute di Chicago.
Ma con l’avvicinarsi della Prima Guerra Mondiale, decide di arruolarsi come volontario per la Croce Rossa. Si reca così in Europa, nella Francia, paese di origine della famiglia paterna, dove prestò servizio nella Croce Rossa fino alla fine del conflitto, nel 1919.
Verso il sogno: i primi passi di Walt Disney nel cinema
Terminata la guerra Walt Disney tornò negli Stati Uniti, a Kansas City, determinato a perseguire la sua passione per il cinema. Fondò così la Iwerks-Disney Commercial Artists, una società dedicata alla produzione di animazioni pubblicitarie, insieme all’amico e disegnatore Ub Iwerks. Tuttavia l’impresa non ebbe il successo sperato.
La svolta arrivò quando, con il fratello Roy, Walt iniziò a produrre i suoi primi cortometraggi animati. Ma nonostante alcuni primi successi, le difficoltà finanziarie persistevano, con le spese che superavano i guadagni. Seguendo il consiglio di Roy, Walt decise di trasferirsi a Hollywood, dove finalmente iniziò la sua ascesa nell’industria cinematografica.

I primi cartoni animati di Walt Disney: un viaggio nell’innovazione
I primi personaggi di Walt Disney risalgono al periodo 1923-1926, con la creazione di Alice e Oswald il Coniglio Fortunato. Ma fu nel 1927 che nacque il personaggio che avrebbe segnato la storia dell’animazione: Topolino (o Mickey Mouse), che conquistò la popolarità mondiale. A seguire Disney creò altri personaggi diventati celebri come Paperino (o Donald Duck), Pluto, Paperone, e Minnie, consolidando il suo posto nell’immaginario collettivo.
Nel 1929 Walt Disney portò avanti l’innovativo concetto di antropomorfismo degli animali con le poetiche Silly Symphonies (“Sinfonie allegre”), seguite nel 1931 dal celebre corto I tre porcellini. Il passo successivo fu l’introduzione del colore nelle sue animazioni, iniziata nel 1934, aprendo la strada a nuove possibilità artistiche.
Con il lungometraggio Biancaneve e i sette nani (1937) Disney avviò una nuova era nel cinema d’animazione dando vita alla serie dei lungometraggi animati. Questo fu solo l’inizio: seguirono Pinocchio (1940), Fantasia (1940), e altri successi come Dumbo, Bambi, Saludos Amigos (1942), e I tre caballeros (1944), una fusione di figure disegnate e di figure umane.
Negli anni successivi arrivarono anche Cenerentola (1949) e Alice nel paese delle meraviglie (1951).
Quando pareva che la sua vena creativa si fosse un po’ inaridita, Disney riuscì a reinventarsi con una serie di documentari sulla vita degli animali tra cui La valle dei castori (1950), Il deserto che vive (1954), La grande prateria (1955).
Walt Disney in definitiva non solo ha rivoluzionato l’animazione, ma ha creato uno stile unico che ha definito il gusto moderno. La sua visione commerciale e industriale ha portato alla fondazione di un impero che, dopo la sua morte, è diventato uno dei più potenti al mondo.

Il parco Disneyland: il regno della fantasia e del divertimento
Tra le altre creazioni rivoluzionarie di Walt Disney c’è sicuramente Disneyland, il parco tematico inaugurato nei pressi di Los Angeles, in California.
Concepito come un’immensa “terra delle meraviglie”, Disneyland è un luogo dove la fantasia prende vita, offrendo un’esperienza di divertimento unica per grandi e piccini.
Il parco è suddiviso in quattro aree tematiche: Paese dell’Avventura, Paese del Domani, Paese della Fantasia e Paese della Frontiera, ognuna delle quali offre un’esperienza certamente indimenticabile.
Walt Disney, l’anniversario e la mostra a Genova
In occasione del centesimo anniversario della Walt Disney Company nel 2023, continua il tour della mostra “Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo”, che dopo il successo a Milano e Roma, è ora approdata a Genova, presso il prestigioso Palazzo Ducale.
Questa rassegna offre al pubblico l’opportunità di scoprire le storie meno conosciute dietro i personaggi Disney, esplorando le fiabe ma anche le leggende, i miti medievali e il folklore che hanno ispirato le sue opere. Oltre a svelare il “dietro le quinte” dei celebri film d’animazione Disney, mostrando il processo creativo che ha dato vita a capolavori senza tempo.
In questo speciale anniversario la mostra è un doveroso omaggio a Walt Disney, l’uomo che a un secolo di distanza continua a incantare il mondo con la sua arte. I suoi 26 Oscar e l’eredità che ha lasciato continuano a toccare il cuore di grandi e piccini.
La mostra, dove e quando
Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo, 14 ottobre 2022 – 02 aprile 2023, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova. Biglietto intero € 14, ridotto € 12. A questo link puoi trovare maggiori informazioni sulla mostra.



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