Le Polaroid sono macchine fotografiche diventate ormai un cult, e in questo periodo sono al centro di una mostra a Milano. T’invito a scoprire, come sempre insieme, la loro storia!
Le origini della Polaroid
La Polaroid, patrimonio delle fotocamere vintage, entra per la prima volta in scena negli anni Trenta del Novecento grazie a Edwin H. Land (1909-1991), inventore e imprenditore statunitense, scopritore dapprima dei filtri polarizzanti e poi della Polaroid, la macchina fotografica istantanea.
La Polaroid uscì fuori dai laboratori della Polaroid Corporation, la multinazionale che Land fondò nel 1935 interamente dedicata alla fotografia, in questo caso alla fotografia istantanea.
Un particolare che infatti differenzia la Polaroid da tutte le macchine fotografiche è che con essa le foto fuoriescono dallo stesso apparecchio subito dopo averle scattate, sono quindi fotografie istantanee.
E questa è stata la trovata geniale di Land, che ha voluto mettere in pratica il suo più grande sogno: creare una macchina fotografica che potesse produrre una foto immediatamente dopo averla scattata.
Un’idea che gli si piantò in testa quando sua figlia di tre anni, durante una vacanza in famiglia, gli chiese perché non potesse vedere subito la foto che le aveva fatto. Land decise che ci avrebbe provato, si mise così al lavoro e dopo quattro anni di intensa ricerca, presentò al pubblico la sua prima macchina fotografica istantanea, nel 1947.
Fu naturalmente un successo immediato ed Edwin Land divenne famoso in tutto il mondo insieme alla sua Polaroid Corporation, che fu subito reputata azienda all’avanguardia nel campo della fotografia.

Fonte foto: Pixabay
L’ascesa della Polaroid
Inizialmente le prime fotografie scattate con la Polaroid erano in bianco e nero ma dopo un altro intenso lavoro di ricerca Polaroid Corporation riuscì a produrre la prima pellicola istantanea a colori, ciò avvenne nel 1963.
La Polaroid ha vissuto il suo più grande momento di successo globale soprattutto negli anni Settanta durante il periodo delle rivoluzioni culturali che hanno contrassegnato quest’epoca, mentre in Italia il picco della sua ascesa fu nel periodo Ottanta-Novanta.

Il nuovo modello di Polaroid. Foto: Pixabay
Col passaggio dall’analogico al digitale la Polaroid cominciò ad avviarsi verso il suo declino al punto che ne fu annunciata la chiusura da parte della stessa multinazionale. Fino a quando, nello stesso anno della chiusura, si decise di far continuare a vivere il mito della Polaroid adattandolo ai tempi moderni, più tecnologici e innovativi.
Nasce pertanto nel 2008 Impossible Project per realizzare nuove Polaroid, un progetto all’apparenza impossibile. Perché impossibile? Il motivo sta nel fatto che chi è riuscito ad acquistare da Polaroid, prima della chiusura definitiva, l’ultima fabbrica rimasta è dovuto poi ripartire da zero per mantenere viva la fotografia istantanea.
Senza contare che le macchine della produzione erano già state dismesse, i fautori del progetto non avevano alcuna idea su come venissero prodotte le macchine istantanee, e inoltre a complicare le cose c’era anche la catena di distribuzione, che era già stata interrotta.
La Polaroid è stata comunque molto amata e apprezzata da diversi artisti e fotografi, tra cui Helmut Newton e Robert Mapplethorpe, che tra il 1970 ed il 1975 scattò più di 1500 polaroid.

Alcune delle polaroid di Davide Mercatali
La mostra dedicata alle Polaroid
Ispirata al mondo delle Polaroid è la mostra “Davide Mercatali – Polaroid Party. Noi Gente Del Design ’80 e ‘90” presso l’ADI Design Museum di Milano.
In mostra una parte delle Polaroid – almeno 2000 – scattate da Davide Mercatali (Milano 1948), architetto e designer. Oltre 4000 invece sono le fotografie istantanee che Mercatali ha prodotto scattandole agli amici designer, italiani e internazionali, oltre che ai protagonisti della moda e dell’arte che erano soliti animare le notti milanesi.

Le fotografi istantanee in mostra a Milano
Lo stesso Mercatali racconta: “Negli anni ’80 ho iniziato a fare ritratti a tutti gli amici che incontravo. Avevo un’intensa vita notturna e sociale. Spesso incontravo quelli che facevano come me i designer e quelli con cui lavoravamo: architetti, fotografi, pubblicitari, giornalisti, PR, clienti, galleristi, artisti, fumettisti, musicisti, DJ e gente dei locali. Così mi sono trovato a gestire un indirizzario importante, che ho utilizzato per organizzare grandi feste”.
Fotografie che ha archiviato e conservato in grandi libroni ad anelli, i primi ‘Faces Books’ della storia della creatività a Milano.
Sono istantanee che raccontano uno spaccato di vita vissuta. Preziosi documenti degli anni durante i quali la creatività ha trasformato Milano nella capitale del design, della moda, della pubblicità, della musica e dell’arte.

Le Polaroid di Mercatali a tema artistico
La mostra, dove e quando
Davide Mercatali – Polaroid Party. Noi Gente Del Design ’80 e ’90, 15 maggio -10 giugno 2024, ADI Design Museum, piazza Compasso d’Oro 1, Milano. Biglietto intero € 15, ridotto € 12. Per maggiori informazioni visita il sito del museo.



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