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Arte e Cultura

I fiori nell’arte pittorica: la mostra ‘Flora’ alla Fondazione Magnani Rocca

i fiori nell'arte pittorica: la mostra flora alla fondazione magnani rocca

Con la primavera, la stagione dei fiori per eccellenza, quale occasione migliore per scoprire l’importanza che i fiori hanno sempre avuto nell’arte? Una mostra ospitata presso la Fondazione Magnani Rocca, in provincia di Parma, ci invita a esplorare il ruolo centrale dei fiori nell’arte pittorica italiana del Novecento.

Ma prima di immergerci nei dettagli di questa rassegna, facciamo insieme un passo indietro nella storia. I fiori, infatti, non sono solo elementi decorativi ma hanno spesso suscitato riflessioni sulla natura, l’amore e la morte.

Scopriamo come i fiori sono stati ritratti nel corso dei secoli.

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I fiori dall’antichità al Rinascimento

I fiori sono stati un elemento centrale nell’arte fin dalle epoche più remote. Già nell’antico Egitto venivano raffigurati sulle pitture murali delle tombe e sugli oggetti votivi destinati alle divinità.

Questi simboli floreali erano portatori di significati profondi: nella cultura egizia i fiori erano spesso associati a concetti spirituali, come nel caso del loto, simbolo di rinascita e immortalità.

Nel mondo classico i fiori erano simboli di fertilità e bellezza e per questo collegati alle divinità, come dimostra il mito di Narciso.

Nel Medioevo i fiori acquisiscono un valore legato alla religione e alla spiritualità. Nei monasteri, infatti, i fiori diventano parte integrante di manufatti preziosi, come nel Libro d’Ore, autentico capolavoro dove si trovano immagini ispirate al mondo vegetale.

I monaci, inoltre, trascrivevano e illustravano le proprietà curative delle piante nei cosiddetti erbari, testi contenenti la descrizione delle varie piante, specie quelle medicinali, con annesse proprietà e caratteristiche. Questo perché i fiori nel Medioevo erano legati al sapere popolare: comunicavano messaggi che tutti potevano capire.

Con l’avvento del Rinascimento artisti come Botticelli e Leonardo da Vinci raffigurarono i fiori nei loro dipinti per trasmettere messaggi e allegorie.

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dipinto di botticelli la primavera - i fiori nell'arte pittorica
Botticelli, La Primavera, tempera grassa su tavola, 1480, Gallerie degli Uffizi, Firenze

L’epoca d’oro dei fiori nell’arte: il Seicento europeo

Nel XVII secolo i fiori conobbero il loro periodo d’oro nell’arte pittorica, soprattutto in Europa occidentale. In particolare nei Paesi Bassi e nelle Fiandre la passione per i dipinti a tema floreale fu alimentata sia dalle intense coltivazioni di fiori, che da una lunga tradizione artistica.

Con Jan Brueghel il Vecchio (1525–1569) iniziò l’età d’oro dei dipinti di fiori: le sue opere, come Fiori in un vaso di legno (conservata allo Kunsthistorisches Museum di Vienna), implicavano uno studio meticoloso dal vivo e rivelano una certa precisione naturalistica oltre a una composizione armoniosa.

Anche in Francia i fiori ispirarono numerosi pittori raffinati: da Jacques Linard a Jean-Michel Picart, da Nicolas Baudesson a Belin de Fontenay, fino a Jean-Baptiste-Siméon Chardin, maestro della natura morta.

dipinto di jan brueghel il vecchio raffigurante un vaso di fiori
Jan Brueghel il Vecchio, Fiori in un vaso di legno, olio su tela, 1606-07, The Kunsthistorisches Museum, Vienna

I fiori nell’arte italiana: dal Barocco alla modernità

In Italia i fiori trovarono nell’arte una forma espressiva ricca e variegata, in particolare nel periodo barocco con pittori come Michelangelo Cerquozzi (1602–1660), Michelangelo di Campidoglio (1610–1670) e Mario de’ Fiori (1603–1673).

Ma i maggiori pittori floreali in Italia furono napoletani: figure di spicco come Paolo Porpora (1617–1673), influenzato dal naturalismo caravaggesco e le cui opere si possono ammirare al Museo di Capodimonte. Accanto a lui si affermarono Gian Battista Ruoppolo (1629–1693) e Andrea Belvedere (1646–1706).

Anche l’arte moderna ha saputo ben interpretare il tema floreale: tra le tante opere si possono menzionare il Vaso del dragone cinese di Édouard Manet, la delicata Rose blanche di Vincent van Gogh, la suggestiva Rosa nera di Georges Braque e i celebri Fiori di Giorgio Morandi, essenziali e contemplativi.

dipinto di federico zandomeneghi dedicato ai fiori nell'arte
Federico Zandomeneghi, Enfant aux fleurs, olio su tela, 1910 circa

Flora, in mostra i fiori nell’arte italiana del Novecento

Un omaggio affascinante ai fiori nell’arte pittorica italiana del Novecento è la mostra “Flora. L’incanto dei fiori nell’arte italiana“, ospitata nella splendida cornice della Fondazione Magnani Rocca a Traversetolo, in provincia di Parma.

La rassegna presenta oltre cento opere in cui i fiori sono protagonisti assoluti, interpretati da grandi maestri del panorama artistico italiano. Tra questi spiccano Giovanni Segantini con le sue delicate Ortensie, Gaetano Previati con le intense Dalie, e Fortunato Depero con la sua Flora magica.

Il percorso espositivo guida il visitatore attraverso i principali movimenti del secolo: dal Simbolismo al Futurismo, dal Realismo magico all’Astrazione, fino a toccare le più innovative forme espressive dell’arte contemporanea.

La mostra, dove e quando

Flora. L’incanto dei fiori nell’arte italiana dal Novecento ad oggi, 15 marzo – 29 giugno 2025, Fondazione Magnani Rocca, via Fondazione Magnani Rocca 4, Mamiano di Traversetolo, Parma. Per ulteriori informazioni sulla mostra, come orari e costi del biglietto, t’invito a cliccare sul sito della fondazione.

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