San Giovanni è uno dei santi più simbolici, e in questo articolo t’invito a scoprire insieme a me come viene rappresentato San Giovanni Battista nell’arte, cogliendo i suoi attributi iconografici più distintivi. Tutto questo in relazione al percorso virtuale proposto dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.
L’iconografia di San Giovanni Battista: le rappresentazioni più significative
Nell’arte San Giovanni Battista è stato rappresentato in tre principali tipologie iconografiche: come bambino, spesso ritratto insieme a Gesù in scene di gioco; come adulto, nel suo ruolo di predicatore ascetico nel deserto; e infine come martire, la cui morte è legata al banchetto di Erode e alla danza di Salomè, che ne segna il destino.
Una delle rappresentazioni più celebri di Giovanni da bambino con Gesù, entrambi sotto lo sguardo della Madonna, è emersa durante il Rinascimento italiano, grazie a maestri come Leonardo e Raffaello, che hanno saputo catturare attraverso determinate scene la tenerezza e la spiritualità dell’infanzia sacra dei due santi.
Nel periodo bizantino, invece, Giovanni Battista assume una forma più mistica: spesso viene raffigurato come un angelo dalle grandi ali, che porta in mano la testa mozzata o un calice dove è custodito, come un’ostia vivente, il Bambin Gesù. Un’immagine che sottolinea l’aspetto profetico e la morte sacrificale del santo.
Diverse sono anche le sculture dedicate a San Giovanni Battista. Tra queste spiccano quella realizzata col marmo da Giuseppe Piamontini nel Seicento, collocata nel Battistero di San Giovanni a Firenze, e la statua in legno realizzata da Donatello nel Quattrocento e custodita nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, a Venezia.
Non da meno sono le storie del santo ricamate dai maestri fiamminghi e veneti, su disegni di Antonio del Pollaiolo, nel paramento donato al Battistero di Firenze dall’Arte della Lana.

San Giovanni Battista nell’arte: la mostra virtuale agli Uffizi
San Giovanni è il protagonista della mostra “Il Santo che battezzò Cristo. Scene dalla vita di San Giovanni Battista” grazie agli Uffizi di Firenze, la città di cui è patrono. Una rassegna interamente virtuale e pertanto visitabile solo online.
La mostra presenta circa quindici opere, realizzate tra il Trecento e il Novecento, provenienti dalla collezione del Museo degli Uffizi. Tra gli artisti più celebri che hanno dipinto San Giovanni figurano Leonardo da Vinci, Raffaello Sanzio, Bronzino e Veronese, che hanno interpretato in modo diverso e originale la figura di San Giovanni Battista.
La rassegna non solo rende omaggio al santo patrono di Firenze, ma richiama anche una tradizione storica legata al 24 giugno.
Questa data, oltre a commemorare la nascita di San Giovanni, segna infatti il giorno in cui gli Uffizi, a partire dal Settecento, aprirono per la prima volta le loro porte al pubblico offrendo ai fiorentini l’opportunità di visitare le collezioni.
Per questo motivo il 24 giugno rappresentava una delle giornate più frequentate nel museo, sottolineando così il legame profondo tra la città, il santo e l’arte.

San Giovanni Battista, la storia
Dopo aver esplorato come San Giovanni Battista è stato rappresentato nelle opere d’arte, può essere utile approfondire chi era realmente il santo e qual è la storia che ha ispirato questi artisti.
San Giovanni Battista è uno dei santi più rinomati e una delle figure più celebri della tradizione cristiana. È ricordato per la sua missione profetica e per il ruolo di precursore di Gesù Cristo.
La Chiesa cattolica celebra la sua nascita il 24 giugno e ne commemora la morte il 29 agosto, date simboliche per questa figura centrale nella storia del cristianesimo.
Figlio di Zaccaria e di sant’Elisabetta, Giovanni nacque nella regione della Giudea e secondo la tradizione visse un’esistenza solitaria nel deserto di Giudea. Qui, fin da giovane, si dedicò alla vita ascetica praticando il digiuno e la preghiera in preparazione alla sua missione di profeta messianico.
Non è escluso che Giovanni sia stato influenzato dagli asceti di Qumran, un gruppo ebraico dalle origini incerte che viveva nel deserto in comunità monastiche.

L’inizio da predicatore e l’appellativo di Battista
Nel circa 27 d.C. Giovanni iniziò a predicare sulle rive del fiume Giordano annunciando l’imminenza del Regno di Dio e praticando il battesimo di penitenza, da qui il suo nome di “Battista”.
È proprio in questo contesto che Giovanni battezzò anche Gesù, riconoscendolo come “l’Agnello di Dio” e aprendo la strada alla missione del Messia.
L’arresto e la morte di San Giovanni
Poco dopo l’inizio della predicazione pubblica di Gesù, San Giovanni Battista venne arrestato da Erode Antipa per aver condannato apertamente la relazione tra Erode e sua cognata Erodiade.
Il profeta, noto per la sua fermezza nell’insegnamento, criticò duramente l’unione che violava le leggi morali e religiose e, per questo, fu imprigionato nella fortezza di Macheronte, situata in Giordania.
La sua morte, avvenuta per decapitazione, fu richiesta dalla giovane Salomè, figlia di Erodiade: la ragazza, dopo aver danzato in modo ammirevole per Erode, su istigazione della madre chiese come ricompensa la testa di Giovanni. Erode, sebbene riluttante, acconsentì alla richiesta segnando così il martirio di Giovanni Battista.
Il sepolcro di San Giovanni Battista, situato originariamente nella città di Samaria, fu oggetto di devozione fino al IV secolo.
Dopo la dispersione dei suoi resti ad opera dell’imperatore Giuliano l’Apostata, la venerazione nei confronti di San Giovanni non venne comunque meno. In seguito, nuove chiese dedicate al santo furono costruite durante il periodo bizantino e rinnovate durante le Crociate, segnando così la continuazione del culto di San Giovanni in diverse regioni del Mediterraneo.



4 COMMENTS
Claudia
6 anni agoMolto chiaro e scorrevole questo articolo. L’arte con soggetti sacri a volte può sembrare noiosa perché contiene molte simbologie e sembra lontana da noi ma questa mostra ha proprio l’obiettivo di confrontare San Giovanni Battista nelle diverse opere è tutto diventa semplice e coinvolgente. Mi è piaciuto molto e appena sarà possibile io e Samantha andremo anche a visitare gli Uffizi di persona.
Maria Curci
6 anni ago AUTHORGrazie mille Claudia! La mostra, facilmente accessibile visto che è online, ritengo sia davvero interessante.
Sr. Mariadoria
6 anni agoi tuoi giri culturali guidati sono bellissimi. continua così e cura il tuo blog artistico culturale senza stancarti perché é un ottimo lavoro ad alto livello ciao
Maria Curci
6 anni ago AUTHORGrazie mille, Sr Mariadoria! Sono molto contenta di avere il tuo apprezzamento. ^_^