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Turismo Culturale

Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari: un gioiello architettonico tutto da scoprire

il palazzo dell'acquedotto pugliese a bari

Da tempo desideravo visitare il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari, conosciuto anche come Palazzo dell’Acqua. Un edificio che rientra tra gli esempi più affascinanti di architettura di inizio Novecento in Puglia.

Tra impegni, dimenticanze e – non da ultima – la lunga pausa imposta dalla pandemia, ho rimandato più volte la visita. Ma finalmente, con la riapertura al pubblico qualche mese fa, ho colto l’occasione per varcare quel famoso portone ed esplorare da vicino questo simbolo della storia e dell’ingegno pugliese!

Un po’ di storia del Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari

Il Palazzo dell’Acqua, o dell’Acquedotto Pugliese, ha aperto le sue porte al pubblico nel 2000 con l’inaugurazione del Museo dell’Acqua.

L’edificio fu costruito tra il 1925 e il 1932 su progetto dell’ingegnere Cesare Brunetti, e rappresenta uno dei palazzi storici più significativi della città. Si trova in via Salvatore Cognetti 36, nel cuore del quartiere Madonnella, una zona centrale che ospita alcuni dei migliori esempi di architettura in stile Liberty insieme al vicino quartiere Murat.

Lo stesso quartiere Madonnella è di per sé una chicca: molti edifici conservano ancora la fisionomia originale, risalente agli inizi del Novecento.

Passeggiare tra le sue vie è sempre molto piacevole. Il contesto urbano è valorizzato dalla presenza del lungomare di Bari, il più lungo d’Italia, che regala scorci panoramici spettacolari.

Nelle immediate vicinanze del Palazzo si trovano importanti attrazioni culturali come il Palazzo della Provincia, sede della Pinacoteca Corrado Giaquinto, il celebre Teatro Margherita e l’iconico Teatro Petruzzelli, uno dei più grandi teatri lirici italiani.

il palazzo dell'acquedotto pugliese di bari
Il romanico pugliese visibile sulla facciata esterna del Palazzo dell’Acquedotto. Photo credit Art and Cult Blog

Gli stili architettonici del Palazzo dell’Acqua di Bari

Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari è considerato uno dei migliori edifici in stile Liberty della città. Non a caso ogni itinerario architettonico dedicato al Liberty, a Bari, include questo palazzo come tappa imprescindibile.

Il romanico pugliese

Ma ciò che rende davvero unica la struttura è la sua fusione di stili. Oltre al Liberty, infatti, spicca il romanico pugliese, ben visibile all’esterno: un omaggio alla tradizione architettonica locale, reinterpretata con eleganza e armonia.

Questo stile, definito dallo stesso progettista Cesare Brunetti “romanico di transizione”, si esprime attraverso l’uso della pregiata pietra di Trani e l’inserimento di elementi decorativi ispirati al patrimonio della regione.

👉 Scopri come è nato lo Stile Liberty e qual è il suo esponente più rappresentativo

dettagli  del portone del palazzo dell'acquedotto di bari

Un dettaglio del portone con la mini raffigurazione di Castel del Monte. Photo credit Art and Cult Blog

Lo Stile Liberty

Appena si varca la soglia del Palazzo dell’Acquedotto Pugliese ci si trova immersi in un elegante universo Art Nouveau (o stile Liberty), frutto della visione creativa del celebre artista Duilio Cambellotti.

Scultore, scenografo, illustratore e architetto, Cambellotti curò in prima persona il progetto degli interni ispirandosi interamente al tema dell’acqua, elemento centrale non solo simbolicamente ma anche esteticamente.

Per la realizzazione degli arredi e delle decorazioni l’artista si avvalse della collaborazione di maestranze altamente specializzate nella lavorazione del legno, del ferro battuto, del vetro e nella produzione di mobili su misura.

Il risultato è un ambiente raffinato dove ogni dettaglio richiama il moto fluido dell’acqua, come archi, canali e onde.

dettagli delle vetrate nel palazzo dell'acquedotto pugliese di bari

Particolari di una delle vetrate all’interno del Palazzo dell’Acqua. Photo credit Art and Cult Blog

Cosa visitare all’interno del Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari

Il Palazzo dell’Acqua si sviluppa su quattro piani, ma solitamente i visitatori possono accedere a due piani soltanto. Questo perché l’edificio, oltre a essere un gioiello architettonico, è tuttora sede di uffici istituzionali e laboratori tecnici e scientifici dove si svolgono attività di ricerca e innovazione legate al sistema idrico regionale.

Il pianoterra

La visita all’edificio inizia dal piano terra, dove ti puoi immergere nella storia dell’Acquedotto Pugliese.

Questo fondamentale sistema idrico affonda le radici nella seconda metà dell’Ottocento, quando la Puglia affrontava gravi difficoltà legate alla scarsità d’acqua. La situazione, che causava enormi disagi alla popolazione e alimentava epidemie, portò a indire un concorso di idee per risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico.

dettagli del pavimento al pianterreno nel palazzo dell'acqua

Il pavimento e l’inizio della scalinata al piano terra. Photo credit Art and Cult Blog

A questo concorso partecipò l’ingegnere salernitano Camillo Rosalba che ideò il primo progetto per l’Acquedotto. In suo onore, sulla parte sinistra del portone del palazzo sono presenti due teste con le scritte “C. Rosalba” e “M.R. Imbriani”.

Quest’ultimo, Matteo Renato Imbriani, fu un esponente politico del Partito radicale storico (un partito ispirato alle idee di Garibaldi, Mazzini, Cattaneo e Pisacane) e un fermo sostenitore del progetto, tanto da lottare contro le difficoltà burocratiche per vedere realizzata l’opera.

la fontana simile ad un tronco

La fontana simil tronco del cortile. Photo credit Art and Cult Blog

Il cortile

Al piano terra il cortile del Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari offre una vista suggestiva, dominata da una straordinaria fontana in pietra di Trani. La fontana, ricoperta di muschio, ha l’aspetto di un tronco d’albero. Sopra sono incisi gli stemmi delle otto province pugliesi, già raffigurati nel portone del palazzo.

Dopo aver ammirato il cortile la visita prosegue salendo una scalinata che conduce al primo piano. Lungo la scalinata si possono ammirare le eleganti balaustre traforate ad archi e le anfore marmoree, posizionate sulla cima di ogni rampa, che arricchiscono l’atmosfera di eleganza e maestosità.

dipinto parietale con raffigurati i tre santi pugliesi principali

Il dipinto parietale nella Sala della coreografia con i 3 santi pugliesi. Photo credit Art and Cult Blog

Il primo piano

Al primo piano del Palazzo dell’Acqua si apre un corridoio elegantemente decorato, con pareti arricchite da cornici in legno di noce e porte dotate di maniglie in bronzo a forma di arco.

Qui si trova la Sala della Coreografia, dove spicca una tela raffigurante la Puglia. In quest’opera i tre santi principali della regione sono dipinti nella parte superiore: San Michele a nord, in corrispondenza di Foggia, San Nicola al centro, simbolo di Bari, e Sant’Oronzo a sud, a rappresentare Lecce.

Le stanze successive, come la Sala del Consiglio e la Sala del Presidente, continuano a celebrare il legame con il territorio pugliese. In ogni ambiente si trovano continui richiami all’acqua, ma anche alla cultura e alla storia della Puglia e della sua gente, che conferiscono al Palazzo un’atmosfera unica e suggestiva.

dettagli presenti nel palazzo dell'acquedotto pugliese

Alcuni dei ricchi dettagli presenti nel Palazzo dell’Acqua. Photo credit Art and Cult Blog

Il secondo piano

Al secondo piano si trova invece l’ex Sala da ballo. In questa stanza è possibile ammirare una fotografia storica pubblicata sul numero di dicembre del 1935 sulla rivista Domus, che mostra l’aspetto originario della sala con il suo fascino intramontabile.

In diverse camere del piano si conserva ancora un mobilio pregiato, perfettamente integrato nello stile raffinato del palazzo. Come per la stanza matrimoniale del Presidente e la camera dei bambini, dove compaiono rondini intarsiate o raffigurate: simboli benauguranti ispirati alla tradizione della cultura greca, in cui la rondine rappresenta la serenità familiare.

dipinti parietali ispirati all'acqua e alla popolazione locale

Photo credit Art and Cult Blog

A impreziosire ulteriormente gli ambienti ci sono anche dei tappeti artigianali, realizzati su telai a mano da esuli armeni che un tempo trovarono rifugio proprio a Bari. Eventi che raccontano un frammento di storia collettiva, intrecciato con l’identità del territorio.

il bellissimo tappeto artigianale presente nel palazzo dell'acqua di bari

Il bellissimo tappeto. Photo credit Art and Cult Blog

Ulteriori informazioni per visitare il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari

Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese è una delle meraviglie architettoniche e culturali che si dovrebbero scoprire a Bari.

Le visite guidate sono gratuite e si svolgono generalmente il sabato e la domenica, con la presenza di guide esperte che accompagnano i visitatori tra le sale, le decorazioni e le storie che caratterizzano questo edificio.

Per maggiori informazioni e prenotazioni ti consiglio di consultare il sito ufficiale dell’Acquedotto Pugliese o la pagina dedicata alle visite.

Buona visita e buona scoperta di uno dei luoghi più affascinanti di Bari!

Art and Cult Blog
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2 COMMENTS

  • A me lo stile Liberty piace sempre.
    Il portone davvero spettacolare!

    • Maria Curci
      AUTHOR

      Eh, dovresti vedere il resto. Non ho messo tutte le foto che ho fatto ma è davvero uno dei luoghi da visitare a Bari!

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