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Il mondo digitale dell’artista Neïl Beloufa a Milano

Recentemente la mia attenzione è ricaduta su Neïl Beloufa, artista contemporaneo (classe 1985) di nazionalità franco-algerina considerato tra i più geniali della sua generazione, quella dei Millennial ossia i nati tra gli anni Ottanta e i primi del Duemila.

La generazione dei Millennial

La generazione degli influencer e dei Social media manager, per intenderci, quelli che hanno vissuto in pieno l’avvento dei social e dell’informazione che va sempre più veloce, avvezzi ad utilizzare la tecnologia in ogni momento della giornata.

Protagonisti (quasi) perfetti di un mondo come quello attuale sempre più in versione digitale condizionato dal web, dalla reality tv, dai videogiochi, dagli anime nipponici e dalla propaganda politica.

la generazione dei millennials
Courtesy l’artista e Pirelli Hangar Bicocca. Photo credit Agostino Osio

Neïl Beloufa e il mondo digitale

Un mondo dove tutto, dalle relazioni umane alle scelte alimentari, è definito da un algoritmo. Questo, il mondo digitale, è sostanzialmente la fonte d’ispirazione che alimenta l’arte di Neïl Beloufa, interessato a indagare tutto quanto concerne il web e i social media, compresa naturalmente la comunicazione.

La sua ricerca artistica si focalizza dunque sulla società contemporanea e sul come essa viene rappresentata e plasmata dall’interazione digitale in modo da indagarne i vari aspetti e svelare i meccanismi più controversi che essa riesce a mettere in atto.

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Courtesy l’artista e Pirelli Hangar Bicocca, Milano. Photo credit Agostino Osio.

Neïl Beloufa e le sue opere

Beloufa mediante sculture e installazioni tecnologiche anche piuttosto complesse, video e lungometraggi crea degli ambienti immersivi in cui porta lo spettatore a testare le proprie convinzioni e i propri stereotipi su temi attinenti alla realtà attuale, dalle relazioni di potere alle ideologie nazionalistiche, dalla sorveglianza digitale al mondo post-coloniale.

Gli strumenti che l’artista utilizza provengono dalla sua formazione interdisciplinare basata su arti visive, design e cinema, per questo il linguaggio col quale si esprime attraversa sia l’arte che il cinema. I suoi film e video sono stati anche presentati in vari festival internazionali di cinema.

Neïl Beloufa realizza tutte le sue opere – dai video e i lungometraggi fino alle sculture in resina e plexiglass – nel suo studio, una vera e propria fabbrica creativa alla quale prendono parte numerosi collaboratori tra amici e artisti che come lui sono interessati a indagare la realtà contemporanea.

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Courtesy l’artista e Pirelli Hangar Bicocca, Milano. Photo credit Agostino Osio.

Lo studio dell’artista si configura come un modello alternativo di produzione. Non una produzione standardizzata, tipica delle società industriali, ma basata piuttosto sulla sostenibilità economica e ambientale (le sue opere sono realizzate con materiale di riciclo) e sulla condivisione di abilità e competenze, in un’ottica di sostegno agli altri artisti emergenti.

Neïl Beloufa in mostra all’Hangar Bicocca

Neil Beloufa è attualmente protagonista della mostra “Digital Mourning” presso la Fondazione Pirelli Hangar Bicocca di Milano, noto spazio espositivo dedicato all’arte moderna e contemporanea presente nel quartiere Bicocca di Milano.

Si tratta della prima mostra dedicata all’artista franco-algerino nel nostro Paese, un’esposizione dove già dal titolo emerge un paradosso e naturalmente non può che riguardare la società di oggi.

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Courtesy l’artista e Pirelli Hangar Bicocca, Milano. Photo credit Agostino Osio.

Il riferimento in questo caso è all’idea dell’esistenza di un mondo tecnologico che comprende anche la sua scomparsa, un paradosso appunto.

L’unione dei due termini “digital” (digitale) e “mourning” (lutto) fa risaltare la dualità tra ciò che è reale e ciò che invece simula la realtà mediante modelli artificiali che la emulano.

Neïl Beloufa, Digital Mourning

Le creazioni di Beloufa, nell’ambito della mostra “Digital Mourning”, integrano un meccanismo di attivazione e ricomposizione delle stesse mediante un procedimento di accensione e spegnimento di immagini in movimento, colori, suoni e luci.

Le opere tra installazioni, video, sculture luminose, poster e falsi gadget sono allestite sui resti di un set cinematografico costruito dall’artista per delle riprese che avrebbe dovuto effettuare ad aprile dell’anno scorso.

neil beloufa artista
Courtesy l’artista e Pirelli Hangar Bicocca, Milano. Photo credit Agostino Osio.

Con queste creazioni l’artista disorienta lo spettatore rappresentando la decentralizzazione tipica del web: non esistono gerarchie, ma tutti possono contribuire a comporre un nodo della rete.

Questa pluralità trova espressione in particolar modo negli host, intriganti figure contraddistinte da diversi colori e dotate di monitor che cercano di ammaliare gli spettatori attraverso estratti della filmografia di Beloufa, dando l’illusione di avere libertà di scelta quando invece sono loro a scegliere per noi, proprio come con gli algoritmi.

Queste sculture sono acquistabili come NFT e scambiabili sul web come criptovaluta.

Ulteriori informazioni

Digital Mourning, 17 febbraio 2021 – 9 gennaio 2022, Fondazione Hangar Bicocca, Via Chiese 2. Ingresso gratuito. Per maggiori info e/o per prenotazioni t’invito a visitare il sito.

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