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Fotografia

La fotografa Julia Margaret Cameron in mostra a Senigallia

la fotografa julia margaret cameron in mostra a senigallia

Nella città marchigiana di Senigallia è stata attivata una mostra dedicata ad un’altra interessante fotografa da scoprire: Julia Margaret Cameron, zia materna di Virginia Woolf.

Che ne dici di conoscerla meglio?

Julia Margaret Cameron, la biografia

La fotografa Julia Margaret Cameron, il cui cognome originario era Pattle, nasce a Calcutta nel 1815 terza di otto sorelle note per la loro bellezza, la verve e l’eccentricità.

Suo padre James Pattle era un ufficiale britannico, mentre la madre Adeline de l’Etang apparteneva all’aristocrazia francese, figlia di un cavaliere che aveva fatto parte della corte di Maria Antonietta a Versailles.

Julia trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra Parigi e Londra dove i genitori la mandano per studio affinché ricevesse un’istruzione di alto livello, come si addice agli esponenti dell’alta società.

la fotografa julia margaret cameron

Julia Margaret Cameron. Foto Wikipedia

Nel 1836 conosce e poi sposa il giurista e uomo d’affari inglese Charles Hay Cameron, di stanza nella colonia britannica Ceylon oggi nota come Sri Lanka. Con lui ebbe 12 figli, tra cui sei adottati.

Nel 1848 la famiglia Cameron si stabilisce nel Regno Unito dapprima a Londra e poi nell’isola di Wight, accanto alla tenuta del poeta Alfred Lord Tennyson.

Oggi la casa dei Cameron, ribattezzata Dimbola Lodge, ospita un ricco museo completamente dedicato alla fotografa inglese.

In Inghilterra Julia ha l’opportunità di frequentare i più illustri intellettuali, artisti e scienziati del tempo. Tra questi spiccano Charles Darwin, l’astronomo e chimico inglese John Herschel e i pittori preraffaelliti John Everett Millais, William Holman Hunt ed Edward Burne-Jones.

lo scienziato john herschel

John Herschel fotografato da Julia Margaret Cameron

Julia Margaret Cameron e il mondo della fotografia

Nel 1863 avviene l’incontro con il mondo della fotografia: la figlia maggiore Julia le regala la prima, rudimentale macchina fotografica per evitare che la madre si immalinconisse troppo per l’assenza del marito, nel frattempo ritornato a Ceylon per affari, e dei figli ormai grandi e fuori di casa anche loro.

L’obiettivo filiale fu ben centrato visto l’interesse che la Cameron mostra da subito per la fotografia, ribaltandone la concezione del tempo.

A metà Ottocento infatti la fotografia era un’attività tipicamente maschile e di carattere remunerativo, legata alle commissioni di ritratti singoli e di famiglia, ma anche di paesaggi. Julia invece fotografa solo per sé stessa e utilizza perciò la fotografia come un mezzo di espressione personale.

una bambina fotografata da julia margaret cameron

@Julia Margaret Cameron, I wait

Un ex pollaio nella sua casa sull’isola di Wight diventa il suo laboratorio personale, che soprannomina The Glass House.

La prima foto che riuscì a realizzare seguendo tutti i passaggi – dalla preparazione della lastra alla stampa – fu a una bambina del posto, Annie. Il risultato finale la eccitò al punto da correre per la casa alla ricerca di un dono di ringraziamento per la sua piccola modella.

La tecnica di Julia Margaret Cameron non era eccellente, come può risultare ovvio, essendo autodidatta ma c’è da considerare anche che in quel periodo l’arte fotografica era ancora agli inizi e ben lontana dalla massificazione legata agli interessi industriali.

lancillotto e ginevra secondo julia margaret cameron

@Julia Margaret Cameron, Lancillotto e Ginevra

Le innovazioni di Julia

Le sue immagini si distinguono per l’effetto volutamente sfocato, a metà tra il trasognato e l’evocativo, diventato poi il suo marchio di fabbrica. Una modalità che rispecchiava la tecnica pittorica dei preraffaelliti, a lei contemporanei.

Tra i soggetti preferiti di Julia vi sono i bambini e gli adolescenti, che pescava tra i nipoti e altri conoscenti, spesso utilizzati per rappresentazioni allegoriche di romanzi o racconti.

Tra i suoi estimatori un altro fotoamatore e celebre scrittore, Lewis Carroll, l’autore di “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” ispirato alla figura fiabesca di Alice Liddell, che non a caso fu anche una delle modelle di Julia.

alice liddell in versione dea dei frutti

Alice Liddell come “Pomona” fotografata da Julia Margaret Cameron

Inizialmente la Cameron non risultò molto apprezzata dalla critica del tempo ma si rifece anni dopo, quando fu riconosciuta come la più grande fotografa ritrattista dell’epoca vittoriana.

Grazie a lei iniziò anche la ricerca artistica nella fotografia che in questo modo non veniva più effettuata per fini solo commerciali ma anche per fini personali realizzando immagini che potessero rispecchiare la propria visione della realtà e non, necessariamente, quella degli altri.

La prima che coglie le potenzialità di espressione artistica nella fotografia è dunque una donna. Si ribalta per questo la tesi secondo la quale, a causa dei laboriosi procedimenti, una donna non sarebbe mai potuta essere fotografa.

E, dulcis in fundo, Julia Margaret Cameron è stata anche la prima donna ad essere ammessa alla Royal Photographic Society,la celebre organizzazione fotografica fra le più antiche del mondo.

una delle fotografie di julia margaret cameron in mostra a senigallia

@Julia Margaret Cameron, La Principessa

Julia Margaret Cameron, la mostra a Senigallia

Senigallia, Città della Fotografia, nel dare spazio ai grandi maestri della fotografia internazionale pone uno sguardo alle origini stesse della fotografia con la mostra “Julia Margaret Cameron. Uno sguardo fuori fuoco” presso Palazzo del Duca.

In mostra un nucleo di 26 fotografie realizzate da Julia provenienti dalla collezione del gallerista Massimo Minini, il nucleo più consistente ad oggi in Italia. Tra questi spicca uno scatto di Lewis Carroll e anche di Alice Liddell, nelle vesti di antiche divinità.

Al percorso espositivo si aggiungono infine alcune fotografie di Roger Fenton, Robert Adamson e Oscar Gustave Rejlander, tra i più importanti esponenti alle origini della fotografia.

La mostra, dove e quando

Julia Margaret Cameron. Uno sguardo fuori fuoco, 26 novembre 2021 – 28 febbraio 2022, Palazzo del Duca, Piazza del Duca 1, Senigallia. Ingresso gratuito.

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