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La bellezza dell’oceano in una mostra fotografica a Pisa

la bellezza dell'oceano in una mostra fotografica a pisa

La magnificenza dell’oceano e delle sue acque viene messa in risalto con la mostra fotografica a Pisa “Explore. Oceani ultima frontiera” grazie agli strabilianti scatti realizzati dai fotografi di National Geographic.

Gli oceani, quali sono

Quella vasta distesa di acqua salata che è l’oceano va esplorata fino in fondo per cogliere immagini di sublime bellezza. Una distesa infinita formata da tutti i mari che convergendo tra loro formano i vastissimi oceani marini: l’Oceano Atlantico, l’Oceano Indiano, l’Oceano Pacifico e l’Oceano Glaciale artico.

Gli stessi oceani indicati dal National Geographic dal 1915, da quando sono state realizzate mappe proprio per esplorare e identificare al meglio gli oceani presenti sulla Terra. E dall’8 giugno 2021 per la Giornata mondiale dell’Oceano è stato evidenziato sulle cartine la presenza di un ulteriore oceano, l’Oceano Meridionale, nella zona antartica.

Una buona occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela degli oceani ma anche su una regione come l’Antartide che ha bisogno ora più che mai di essere protetta.

L’oceano si differenzia dal mare per le dimensioni molto maggiori e proprio per questo affascina da sempre l’uomo perché risulta quasi impossibile riuscire a conoscerlo ed esplorarlo del tutto data l’infinità delle sue acque, delle quali non è dato sapere il punto in cui effettivamente finiscono.

oceano antartico

L’Oceano Antartico. Foto Pixabay

Le storie dell’oceano

Il pensiero è come l’oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare cantava Lucio Dalla nella sua bellissima “Com’è profondo il mare”. E le acque oceaniche generano sicuramente pensieri così come raccontano storie; storie di  spostamenti non solo di acque e porzioni di terra ma anche di spostamenti umani a cominciare da quello dei Fenici (1200 a.C.), che furono i primi ad addentrarsi nelle remote regioni bagnate dal mar Mediterraneo, dai mari d’Oriente e dall’Oceano Atlantico.

Oceano è anche, nella mitologia greca, il nome attribuito da Omero alla divinità fluviale, figlio di Urano (il cielo) e Gea (la terra), dalla quale si sono generate tutte le acque del mondo e da cui hanno origine sia gli dei che gli uomini.

Con la sorella (e moglie) Teti forma la più antica coppia di Titani e spesso è stato raffigurato come un vecchio barbuto con pesci e chele di granchio che spuntano dai capelli.

Sull’origine della vita collegata all’oceano una delle teorie più accreditate effettivamente ritiene che la vita si sia originata da esso.

statua del dio oceano nella fontana di trevi a roma

La statua dedicata al dio greco Oceano nella Fontana di Trevi, a Roma. Foto di Infinitebistromathics per wikipedia

Il pianeta azzurro

A fare da sfondo il colore blu tipico delle acque oceaniche, lo stesso colore che contraddistingue il nostro pianeta, la Terra, ribattezzata da Jurij Gagarin, il primo uomo a volare nello spazio, come il “pianeta azzurro”.

Il perché di questo è naturalmente legato alle acque degli oceani che ricoprono la maggior parte del globo terrestre: ben il 71% della superficie della terra rappresentando quindi il tipo di ambiente più diffuso sul pianeta.

Eppure c’è ancora molto da scoprire sulle profondità oceaniche trattandosi di ambienti che l’uomo non ha mai colonizzato, né totalmente esplorato. E la loro importanza non va certo sottovalutata sia per l’equilibrio ecologico del pianeta, sia per la vita stessa dell’uomo.

oceano mostra fotografica pisa

Un’immersione subacquea nei pressi di Cabo Pulmo, nel Golfo di California. Thomas P. Peschak/Nat Geo Image Collection

L’oceano, la mostra a Palazzo Blu di Pisa

L’oceano in tutta la sua maestosa bellezza è di scena nella mostra fotografica a Pisa “Explore. Oceani, ultima frontiera” presso Palazzo Blu. Una rassegna realizzata in collaborazione con i fotografi del National Geographic, che dalla metà del XX secolo ci regalano scoperte sorprendenti.

Viene così messa in scena la biodiversità degli abissi tra barriere coralline, pesci variopinti, giganteschi mammiferi marini, distese di alghe e feroci predatori. Ma la mostra vuol essere anche un monito sulle conseguenze nefaste di determinate azioni umane come l’inquinamento e la pesca intensiva che non fanno altro che scombinare l’equilibrio degli ecosistemi marini.

E per concludere ti ricordo che esistono anche i musei del mare, se ti va di scoprirli ti consiglio l’articolo dedicato. Buon proseguimento di lettura!

barriera corallina a cuba

Barriere coralline a Cuba con banchi di emulidi e lutianidi che nuotano tra rami di madrepore Acropora palmata, una specie in pericolo. Photo David Doubilet/Nat Geo Image Collection

La mostra, dove e quando

Explore. Oceani, ultima frontiera, 21 maggio – 4 settembre 2022, Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti 9, Pisa. Biglietto intero € 6, ridotto € 4. Per ulteriori informazioni visita questo link.

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