Con l’arrivo della primavera si avvicina l’altra importante ricorrenza cattolica dopo il Natale: la Pasqua e con essa le tradizioni e le tematiche religiose che la caratterizzano come la Passione di Cristo, un tema molto rappresentato nell’arte.
A questo argomento è dedicata la mostra presso il Museo Diocesano di Milano, che esplora come questo tema sacro sia stato rappresentato attraverso l’arte, specie in un periodo storico come il Novecento.
Ma prima di esplorare questo, vediamo meglio cosa s’intende con la “Passione di Cristo”. Buon proseguimento di lettura!
Cos’è la Passione di Cristo?
Con il termine “Passione di Cristo” si intendono le sofferenze fisiche e spirituali che Gesù ha dovuto affrontare prima e durante la sua morte in croce.
Questo momento cruciale della storia cristiana viene descritto nei quattro Vangeli: Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca e Vangelo secondo Giovanni.
Tuttavia i racconti della Passione non sono di facile interpretazione. Molti aspetti rimangono ancora oggetto di discussione tra studiosi e teologi poiché la narrazione evangelica non aveva come obiettivo quello di fornire una descrizione minuziosa dei fatti storici, ma piuttosto di rivelare il mistero legato alla salvezza e alla redenzione dell’umanità.

Leonardo da Vinci, Ultima cena, 1495–1498, Santa Maria delle Grazie, Milano
La Passione di Cristo nell’iconografia cristiana: un tema centrale nell’arte sacra
Il dramma della Passione di Gesù rappresenta senza dubbio il tema più importante dell’iconografia cristiana. Nei secoli i Vangeli, le lettere degli apostoli, gli scritti dei padri della Chiesa, le leggende e le sacre rappresentazioni, a cominciare dal Medioevo, hanno arricchito continuamente questa tematica, sia sotto il profilo spirituale che su quello visivo.
Una delle rappresentazioni più comuni della Passione di Cristo è la Via Crucis, una creazione devozionale dei francescani. Questa serie di episodi, rappresentata nelle chiese cattoliche attraverso le cosiddette “stazioni“, ripercorre le tappe della sofferenza di Cristo: la Flagellazione, l’Incoronazione di spine, l’Ecce Homo, la Via Crucis, la Crocifissione, la Deposizione dalla croce, la Discesa dalla croce, la Pietà, e il Seppellimento di Cristo.
La Passione di Cristo è un tema ricorrente anche nell’arte, e numerosi artisti hanno offerto la loro interpretazione della Passione nel corso dei secoli.
Grandi maestri come Giotto nella Cappella degli Scrovegni, Duccio di Buoninsegna nei ventisei riquadri della Maestà (Siena, Museo dell’Opera del Duomo), e Albrecht Dürer nelle xilografie della Grande e della Piccola Passione, ne hanno dato una rappresentazione quasi completa.
Accanto a questi, molti altri artisti hanno illustrato la Passione di Cristo, come Pietro Lorenzetti, Tintoretto, Beato Angelico, Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Pieter Paul Rubens, Sandro Botticelli, Antonello da Messina e Caravaggio, ognuno con il proprio stile.
Tra le scene della Passione più rappresentate in arte vanno annoverate l’ultima cena, la preghiera nel giardino del Getsemani, l’arresto di Gesù, la flagellazione, la crocifissione e la deposizione dalla croce (con le sue celebri interpretazioni della Pietà e del Compianto sul Cristo morto).

Caravaggio, Cattura di Cristo, olio su tela, 1602
Le prime opere dedicate alla Passione, dalla Deposizione alla Pietà
Fu a partire dal XII secolo che cominciarono ad apparire le prime opere significative che raffiguravano gli episodi della Passione d Cristo, con particolare attenzione a scene come la Deposizione dalla croce e la Pietà.
Prima di questo periodo, in quello tardo antico e in quello altomedievale, quasi non esistono testimonianze artistiche sulla vita di Gesù, forse perché era proibito descrivere attraverso le immagini le scene della vita del Messia.
Tra le prime e più celebri opere sulla Passione di Cristo figura la struggente Deposizione dalla Croce di Benedetto Antelami, un rilievo in marmo realizzato nel 1178 per la Cattedrale di Parma.
Un’altra straordinaria opera in marmo che illustra la Pietà è quella di Michelangelo Buonarroti, situata nella Basilica di San Pietro a Roma. In questo capolavoro Michelangelo scolpisce la Madonna che tiene tra le braccia il corpo di Gesù appena deposto dalla croce, secondo un’iconografia molto diffusa nel periodo.

Michelangelo, Pietà, 1497-1499, Basilica di San Pietro, Vaticano. Foto Pixabay
La Passione di Cristo in mostra: l’arte italiana del ‘900 in dialogo con la tradizione religiosa
Dedicata al tema della Passione di Cristo è la mostra “La Passione. Arte italiana del ‘900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà” presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano dove ad essere esposte sono quaranta opere di alcuni dei principali artisti italiani del Novecento, tutte provenienti dalla collezione dei Musei Vaticani.
Un’esposizione che offre una visione innovativa di come l’arte del XX secolo ha affrontato le tematiche religiose, in un costante dialogo con la tradizione ma esprimendo una nuova sensibilità spirituale.

Mirko Basaldella, Crocifissione, omaggio a Martin Luther King Jr., tecnica mista su carta intelata,1968, Musei Vaticani, Città del Vaticano
Le opere in mostra appartengono a un periodo cruciale della storia: quello tra la prima e la seconda guerra mondiale, un’epoca di grandi turbamenti che ha spinto gli artisti a riflettere sul devastante impatto del conflitto e a rispondere con un’energia creativa, anche tenendo conto delle domande e delle sfide poste dalla società del loro tempo.
Temi sempre attuali, come la storia ci insegna.
La mostra, dove e quando
La Passione. Arte italiana del ‘900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà, 11 marzo – 5 giugno 2022, Chiostri di Sant’Eustorgio – Museo Diocesano, Piazza Sant’Eustorgio 3, Milano. Biglietto intero € 8, ridotto € 6. Per maggiori informazioni visita il sito apposito.



2 COMMENTS
Michela
4 anni agoHai ragione, i racconti della passione di Cristo che ritroviamo nel Vangelo non sono assolutamente facili da comprendere. Meno male che l’arte riesce a dare voce e interpretazione a quanto viene scritto nelle sacre Scritture. Tra l’altro, tra gli artisti, Michelangelo è quello che adoro in assoluto. Concorderai con me che le sue opere sono un qualcosa di unico. Con l’attenzione che viene data i minimi particolari, l’artista è sempre riuscito a farmi rimanere a bocca aperta. La Pietà di Michelangelo è una di quelle opere che mi ha affascinata sin da giovane, quando mi capitava di doverla studiare sui libri di arte. Purtroppo, per via della presenza di molti turisti a San Pietro, non mi è stato possibile soffermarmi più a lungo di fronte alla statua.
Comunque, a parte questa mia breve riflessione, spero di poter leggere presto altri tuoi articoli sull’arte sacra.
A prestooo!
Maria
4 anni ago AUTHORCiao Michela, grazie per essere passata di qui! E si, il geniale Michelangelo non si può non amarlo per le bellezze artistiche che ci ha lasciato.
Se sei interessata all’arte sacra, come noto, puoi scoprire gli altri articoli in merito: se ricerchi “i santi nell’arte” all’interno di questo stesso blog potrai leggere i post dedicati così come i musei dedicati all’arte sacra nella mia città, Bari. A presto!