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Turismo Culturale

Il Castello Aragonese di Taranto tra storia e leggenda

il castello aragonese di taranto tra storia e leggenda

Il Castello Aragonese di Taranto, come la maggior parte dei castelli, è ammantato di storia, mistero e leggenda. Un luogo perfetto da visitare in questo finale di ottobre che si conclude con la ricorrenza di Halloween.

Il Castello Aragonese, noto anche come Castel Sant’Angelo, è uno dei simboli di questa città della Puglia insieme al museo MArTA, io l’ho visitato il mese scorso e te lo racconto qui. Buona lettura!

una delle immagini del castello aragonese di taranto

Uno dei bellissimi scorci del Castello Aragonese di Taranto. Photo credit Art and Cult Blog

Il Castello Aragonese di Taranto e Alexandre Dumas

Il Castello Aragonese ha qualcosa di leggendario. Qui è stato imprigionato Alexandre Dumas padre che trovò l’ispirazione per il suo romanzo storico più famoso, “Il Conte di Montecristo”, diventato un capolavoro della letteratura ottocentesca.

Una storia che è stata sicuramente influenzata dalle vicissitudini tarantine dell’autore.

castello aragonese di taranto

Photo credit Art and Cult Blog

Ad Alexandre Dumas, qualche anno fa, fu dedicata una mostra all’interno del Castello tarantino per celebrarne la figura. Ma come ci finì Dumas nella fortezza pugliese?

Tutto cominciò verso la fine del 1700 quando il famigerato Napoleone Bonaparte nominò Alexandre Dumas generale d’armata grazie alle abilità dimostrate in battaglia.

interno del castello aragonese di taranto

Photo credit Art and Cult Blog

La prigionia di Dumas a Taranto

I rapporti tra Dumas e Bonaparte però furono sempre piuttosto conflittuali a causa delle loro personalità molto egocentriche.

Fino a quando durante la campagna d’Egitto Alexandre Dumas lasciò Alessandria con una nave, chiamata “La Belle Maltaise”, che a causa delle pessime condizioni in cui versava dovute all’incuria del tempo e all’uso continuo finì nel pieno di una tempesta col ritrovarsi ulteriori danni, al punto che il generale francese decise di approdare verso il porto più vicino e quello era il porto di Taranto.

Taranto all’epoca faceva parte del Regno di Napoli, quindi era sotto la dinastia borbonica. Il Dumas invece era convinto di trovarvi un’ospitale città giacobina perché qualche mese prima i rivoluzionari appoggiati dai francesi riuscirono a cacciare re Ferdinando, sicché da città del regno di Napoli Taranto si ritrovò collegata alla repubblica francese.

ingresso del castello aragonese di taranto

L’ingresso del Castello. Photo credit Art and Cult Blog

Ma quando Alexandre Dumas vi approdò i Borbone erano riusciti a ritornare in auge, per questo venne arrestato e fatto prigioniero nel Castello tarantino, tra il 1799 e il 1800, dove trascorse 16 mesi in una cella in ostaggio dei Borbone.

Il Castello Aragonese di Taranto, la storia

Raccontato questo, ora cercherò di farti scoprire meglio il Castello Aragonese e la sua storia.

Innanzitutto va detto che è immerso in un panorama unico: sorge su un’isolotto circondato dalle acque del mare nei pressi del Ponte girevole, detto anche ponte di San Francesco di Paola, che collega la parte vecchia della città – che è quella dove si trova il castello – alla nuova.

Il maniero è la ricostruzione aragonese di un precedente castello normanno-svevo edificato nello stesso punto ma con caratteristiche molto diverse. Le sue origini risalgono al periodo che precede l’anno Mille, quando i Bizantini fecero costruire una fortezza per proteggersi dagli attacchi dei Saraceni via mare.

il ponte girevole di taranto

Il Ponte girevole. Photo credit Art and Cult Blog

Furono così innalzate alte e strette mura a ridosso delle acque ed in seguito fu costruito un canale navigabile per consentire l’accesso alle imbarcazioni.

Nel 1486 Ferdinando II d’Aragona grazie all’architetto senese Francesco di Giorgio Martini fece ampliare la fortezza in modo tale da renderla in grado di ospitare i cannoni e proteggersi dalla costante minaccia di un’invasione turca. Fu proprio in questo periodo che il Castello assunse le sembianze note ancora oggi.

Dal 1887 il Castello Aragonese di Taranto è anche sede della Marina Militare che ha apportato le ultime modifiche con l’abbattimento di una delle cinque torri che univano la cortina muraria, la torre di S. Angelo, per permettere la costruzione del Ponte girevole.

giardino con disegni geometrici

Il giardino. Photo credit Art and Cult Blog

La visita al Castello Aragonese di Taranto

Durante il percorso di visita al Castello Aragonese è emerso che gli scavi archeologici hanno riportato alla luce pezzi interessanti tra cui una moneta dell’epoca di Federico II e un’altra risalente alla prigionia di Dumas.

Prima di entrare all’interno del Castello si può ammirare lo splendido giardino con disegni geometrici e la fantastica vista sul mare, una volta dentro ci si ritrova ad ammirare l’ampio cortile e la varie sale che ne fanno parte. In alcune di queste sono presenti i cannoni originari, come quello della foto sotto rivolto verso il mare.

un cannone nel castello aragonese di taranto

Photo credit Art and Cult Blog

Purtroppo non sono riuscita a visitare il maniero completamente perché quel giorno avevano un po’ dimezzato la durata delle visite a causa dell’afflusso di gente (era una delle Giornate Europee del Patrimonio).

Mi è mancata per esempio la cappella di San Leonardo, che conserva reperti millenari. C’è anche la sala delle torture, che presenta una particolarità: la volta della stanza dispone di un foro che aveva lo scopo di amplificare le grida dei malcapitati in modo che gli altri prigionieri potessero ascoltare e spaventarsi ulteriormente.

cortile del castello

Il cortile. Photo credit Art and Cult Blog

Mi auguro di riuscire a visitarlo in modo più approfondito in un’altra occasione perché ne vale davvero la pena. Alla luce di tutto questo infatti converrai con me che già solo sulla carta il Castello Aragonese merita parecchio, se poi lo si visita l’esperienza diventa davvero memorabile!

Ulteriori informazioni

Il Castello, a ingresso gratuito, si trova in Piazza Castello 4 ed è raggiungibile dalla stazione sia a piedi che in autobus, è inoltre aperto tutti i giorni. Le visite sono accessibili tramite prenotazione al numero 0997753438. Per maggiori informazioni ti consiglio di visitare anche il sito.

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