Nel centro storico del capoluogo pugliese, città di San Nicola, non poteva mancare un tributo a uno dei santi più venerati in Italia e nel mondo: il Museo Nicolaiano di Bari.
Il museo, situato nelle immediate vicinanze della celebre Basilica di San Nicola, è un ottimo punto di partenza per chi vuole esplorare la città insieme alla storia e al culto del santo patrono.
Bari, come molte altre città del Sud Italia, è infatti profondamente legata alle sue tradizioni religiose e il culto nei confronti di San Nicola è al centro di una fede che affonda le radici in secoli addietro, continuando ancora oggi a influenzare la cultura locale.
Questo aspetto si riflette anche nell’arte, nel patrimonio storico e naturalmente nel turismo, con il Museo Nicolaiano di Bari che ne rappresenta una delle principali attrazioni.
I musei di arte sacra a Bari
Bari custodisce diversi musei di arte sacra che ne raccontano la storia, l’arte e l’aspetto spirituale. Tra i più importanti ci sono:
- il Museo Diocesano, correlato alla Cattedrale di San Sabino e che testimonia l’eredità storico-culturale della comunità autoctona,
- il Museo del Succorpo della stessa Cattedrale con all’interno preziosi reperti antichi tra cui un bellissimo mosaico pavimentale risalente al VI sec.,
- l’ex convento di San Francesco della Scarpa che pur non essendo una struttura museale vera e propria è comunque un luogo che ha a che fare con l’arte religiosa e risulta interessante per via della figura di San Francesco d’Assisi, al quale è collegato.
A questo percorso si aggiunge il Museo Nicolaiano di Bari, situato a pochi passi dalla Pontificia Basilica di San Nicola e di cui ti racconto oggi con questo articolo.

Il Museo Nicolaiano di Bari: la sua storia
Il Museo Nicolaiano di Bari è una realtà relativamente giovane nel panorama culturale cittadino. Inaugurato il 6 febbraio 2010 e successivamente rinnovato nel 2019, il museo ha assunto nuova vita grazie alla gestione dell’Accademia Cittadella Nicolaiana, affidatagli direttamente dalla Basilica di San Nicola.
La sede museale si trova negli spazi che un tempo ospitavano l’antico Ospizio del Pellegrino, luogo di accoglienza per i fedeli in visita al santo.
Oggi quegli stessi ambienti custodiscono opere, reperti e testimonianze circa la storia di Bari ma anche sulla secolare vicenda della Basilica di San Nicola, centro della devozione cittadina e meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, specie dal versante ortodosso.
Cosa vedere nel Museo Nicolaiano di Bari
Il Museo nicolaiano si sviluppa su tre diversi livelli tra pianoterra, piano interrato e primo piano.
Attraverso le sue sale principali – la Sala Angelo Docente, la Sala Ruggero II e la Sala Diavolo in bosco – si ha la possibilità di conoscere più da vicino la storia della Basilica insieme alle principali vicende che hanno caratterizzato lo sviluppo della città.
Il percorso multimediale e le epoche storiche
La visita inizia dal pianoterra, dove un moderno percorso multimediale ti accompagna attraverso le varie epoche storiche che hanno animato la Puglia: dall’epoca greco-romana (II sec. a.C. – IV d.C.) al periodo bizantino (IX-XI secolo), fino all’età normanno-sveva (XI-XIII secolo).
Ogni sala permette di cogliere le atmosfere del passato grazie non solo a reperti di grande valore, ma anche a suggestioni musicali e approfondimenti artistici che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.

Tra i tesori custoditi spicca la preziosa corona votiva donata dal re normanno Ruggero II alla città di Bari dopo la sua riconquista nel 1139.
Di particolare importanza è anche l’epigrafe di Basilio Mesardonita (1011-1013), che ricorda i lavori di ristrutturazione del Palazzo del Catapano, luogo dove nel 1087 sarebbero poi iniziati i lavori di edificazione della Basilica di San Nicola.
Un ulteriore reperto di rilevanza storica è la pergamena con i nomi dei 62 marinai che nel 1087 compirono la celebre impresa della traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra a Bari.

Il percorso dal piano terra continua al piano interrato dove si trovano ex voto, icone russe e calici storici.
Al primo piano si conclude il percorso di visita con altri pregiati reperti, tra cui il pastorale dell’abate Elia, l’arazzo della duchessa Bona Sforza, le bottiglie artistiche della Sacra manna e la pergamena con sigillo in oro di Carlo II d’Angiò.

Ulteriori informazioni sul Museo Nicolaiano
Il Museo Nicolaiano di Bari ospita anche mostre temporanee. Si trova in Largo Papa Urbano II, nel centro storico barese, ed è accessibile con un biglietto di 8 euro per l’intero e 3 euro per il ridotto.
Per informazioni aggiornate su orari, esposizioni e iniziative, è possibile contattare la sede tramite email a sede@accademiacittadellanicolaiana.it oppure visita la pagina Facebook dell’Accademia Cittadella Nicolaiana.



2 COMMENTS
Keep Calm & Drink Coffee
4 anni agoMolto interessante.
E mi piace MUCHISSIMO la tua firma!
Maria
4 anni ago AUTHORGrazie mille Claudia!!