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Musei da scoprire

Il Museo Etnografico del Mare di Molfetta

il museo etnografico del mare di molfetta

Molfetta, che ho avuto modo di visitare di recente, è tra quelle città della Puglia che si affacciano sul Mar Adriatico, come Giovinazzo e Bisceglie con le quali confina, per cui ha come elemento predominante il mare e quindi sono molto praticate le attività che col mare hanno a che fare come la pesca e la marineria.

La sede del Museo Etnografico del Mare, a Molfetta

Date queste premesse non poteva mancare a Molfetta un museo dedicato al mare come il Museo Etnografico del Mare, che si trova nella Fabbrica di San Domenico, dove è allestita una mostra permanente dedicata a quella forza della natura che è il mare.

La Fabbrica di San Domenico è all’interno di quello che era il Convento di San Domenico, contiguo alla chiesa dedicata a San Domenico di Soriano, realizzato tra il 1638 e il 1774 per volere di Monsignor Giacinto Petronio, frate domenicano diventato poi Vescovo di Molfetta.

Con la soppressione degli ordini religiosi il convento passò al comune e venne adibito ad altri usi fino a quello attuale di contenitore culturale.

Nella Fabbrica oltre al Museo del mare è presente anche la Raccolta di arte contemporanea appartenente al Comune di Molfetta.

la fabbrica di san domenico a molfetta in puglia

Il cortile della Fabbrica di San Domenico, a Molfetta. Photo credit Art and Cult Blog

Il Museo e la mostra permanente dedicata al mare

Il suggestivo Museo Etnografico del mare si presenta collocato all’interno di una neviera, luogo in cui in passato si raccoglieva la neve durante l’inverno per poterla poi usare nei mesi estivi allo scopo di raffreddare cibi e bevande. Associata al museo è anche la mostra permanente dedicata al mare.

Il Museo e la mostra permanente, inaugurati nel settembre 2005, sono gestiti dall’ArcheoclubGiuseppe Maria Giovene” di Molfetta per recuperare e valorizzare la cultura del mare oltre a custodire e raccontare le storie dei marinai e delle navi, storie in continuo movimento.

Un modo per ricostruire l’antico rapporto che la città di Molfetta ha sempre avuto col mare, dal periodo del Medioevo fino all’età contemporanea.

Una relazione che diventò particolarmente importante nell’Ottocento con lo sviluppo del porto mercantile e il conseguente aumento delle attività legate alla pesca.

il mare e il porto di molfetta

Una scenografica veduta dal porto di Molfetta. Photo credit Art and Cult Blog

E fu così che la bravura dei maestri d’ascia molfettesi, particolarmente abili nel produrre trabaccoli e bilancelle, cominciò a varcare i confini della regione.

Ma col delinearsi del ventesimo secolo e delle trasformazioni tecnologiche che portò in dote, i tipici velieri di Molfetta vennero sostituiti da motopescherecci in legno.

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un modello di imbarcazione all'interno del museo etnografico del mare di molfetta

Un modello di imbarcazione presente nel Museo del mare. Photo credit Art and Cult Blog

La collezione

In mostra nel Museo Etnografico del mare trovi una ricca collezione di arnesi e utensili da lavoro tipici dei maestri d’ascia, ma anche strumenti di segnalazione, disegni e modelli di imbarcazioni, oggetti di uso quotidiano a bordo delle navi, reti da pesca, documenti per la navigazione.

Tutti materiali che sono stati donati dagli artigiani del mare alla città pugliese e che sono stati restaurati per una loro possibile fruizione grazie all’impegno dell’Archeoclub di Molfetta.

Ogni oggetto è cosi accompagnato da pannelli didattici e schede tecniche utili a comprenderne l’utilizzo. Si tratta di una raccolta unica nel suo genere in tutta la regione e che continua ad arricchirsi di donazioni.

Un buon pretesto per documentare in modo originale la storia della Molfetta marinara e della cantieristica navale.

reti e altri oggetti all'interno del museo etnografico del amre di molfetta

Le reti e gli oggetti esposti nel Museo Etnografico del Mare. Photo credit Art and Cult Blog

L’itinerario

La mostra permanente del Museo Etnografico del mare di Molfetta si basa su un itinerario suddiviso in sezioni.

La prima sezione è distribuita nel Deposito Comunale dei Beni Culturali e testimonia la storia del maestro d’ascia Vincenzo Estere Uva, vissuto nel primo Novecento tra Molfetta e l’Africa settentrionale, attraverso schede biografiche e disegni originali delle antiche imbarcazioni da pesca realizzate tra il 1929 e il 1943.

Una sezione più ampia si sviluppa nelle due sale della Neviera: nella prima sono ospitate le reti, gli strumenti di segnalazione utilizzati durante la navigazione, oltre a testimoniare la storia dei punti di ancoraggio e dello sviluppo del porto di Molfetta.

strumenti di segnalazione per la navigazione nel museo del mare di molfetta

Gli strumenti di segnalazione utilizzati durante la navigazione. Photo credit Art and Cult Blog

Nella seconda sezione invece vengono illustrate le tecniche, sia antiche che più recenti, utili alla costruzione di un’imbarcazione in legno: dalla scelta del legname al progetto disegnato, dai simboli apotropaici e magico-religiosi presenti nella decorazione degli scafi agli ex voto, fino alle microstorie della gente di mare.

Una collezione speciale e di particolare valore etnografico è quella rappresentata dagli attrezzi dei calafati della prima metà del secolo scorso. Un’altra sezione particolare è quella documentaria con tanto di libretti d’immatricolazione per la pesca, patente di sanità e altre testimonianze di vita e di lavoro.

Il Museo Etnografico del Mare di Molfetta con la mostra permanente che vi è ospitata ci porta a scoprire gli antichi mestieri tipici delle città marinare, come il mestiere del retiere, del funaio e del calafato.

nella neviera del museo del mare di molfetta

Nella Neviera del Museo del mare di Molfetta. Photo credit Art and Cult Blog

Maggiori informazioni

Il Museo Etnografico del mare di Molfetta è in Via San Domenico 69, nella Fabbrica di San Domenico, visitabile il martedì e giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 19, il sabato e la prima domenica del mese dalle 10 alle 12.

Per maggiori informazioni, per visite guidate e prenotazioni puoi contattare i numeri 3398377508 oppure 3408606699 o anche l’Infopoint 3519869433.

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