Eventi Art and Cult

Al Forte di Bard i capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca

L’Accademia Nazionale di San Luca, le origini

L’Accademia Nazionale di San Luca, a Roma, ha una storia che risale al 1577, l’anno in cui nacque come istituto di belle arti, per volere di papa Gregorio XIII, con la denominazione che conosciamo – ossia Accademia di San Luca – in ricordo dell’università dei pittori, risalente al XV secolo, che aveva sede nella piccola chiesa di San Luca, protettore dei pittori, sull’Esquilino e i cui statuti recano la data del 17 dicembre 1478.

Primo “principe”, nonché primo direttore, dell’Accademia fu Federico Zuccari (1593). L’importanza e l’azione formativa di questo centro di studi, al quale convennero i più insigni artisti italiani e stranieri, furono grandissime.

 

San Luca

 

Nel 1934, demolita l’antica sede presso la chiesa di San Luca, l’istituto fu trasferito a Palazzo Carpegna. Annessa ad esso è la Galleria, costituitasi nel corso dei secoli con doni e lasciti grazie anche alle opere presentate ai concorsi. Essa è ospitata in Palazzo Carpegna, costruito dai seguaci di Giacomo della Porta e restaurato per i Carpegna da Borromini (1643-47), riaperta nel 2010 con un nuovo allestimento.

L’Istituzione promuove da sempre diverse attività culturali finalizzate alla valorizzazione delle belle arti, come la pubblicazione di volumi relativi all’Accademia e alla sua storia e l’allestimento di mostre negli spazi espositivi. Le opere delle collezioni accademiche (disegni, dipinti, sculture) sono restaurate e concesse in prestito in occasione di mostre nazionali ed internazionali.

 

Accademia Nazionale di San Luca

I capolavori dell’Accademia al Forte di Bard

Alcune opere provenienti dalla sede romana di Palazzo Carpegna sono al centro della mostra “I capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla” allestita nella sede dell’Associazione valdostana Forte di Bard, un’altra associazione attiva nel campo dell’arte.

Centoquindici opere in mostra – olii su tela, tavole, bronzi, terrecotte e gessi – di notevole interesse storico e artistico, databili in un arco temporale che va dal XVI al XX secolo, con un nucleo particolarmente cospicuo rappresentato da dipinti e sculture risalenti ai secoli XVII e XVIII.

Guido Reni, Fortuna con la corona trattenuta da un putto, 1637, olio su tela, Accademia Nazionale di San Luca, Roma

 

Un’occasione unica poiché è la prima volta che alcune opere dell’accademia romana vengono collocate al Forte di Bard, e precisamente nelle sale delle “Cannoniere”, la sede espositiva più prestigiosa del Forte dotata delle caratteristiche climatologiche e illuminotecniche adatte ad accogliere opere d’arte.

Tra i capolavori in rassegna un affresco staccato raffigurante un putto, dipinto da Raffaello Sanzio, l’opera più rappresentativa della mostra, e poi anche opere di Agnolo Bronzino, Giambologna, Jacopo da Bassano e Palma il Giovane. Il Seicento è invece rappresentato da Guido Reni, Guercino e Gianlorenzo Bernini, con i capolavori di Rubens e Van Dyck a testimoniare il respiro internazionale della collezione.

Infine Canova, Francesco Hayez, Tranquillo Cremona, Giacomo Balla a chiudere un raffinato excursus tra Quattrocento e Novecento.

La mostra, dove e quando

I capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla, 1 luglio 2017 – 7 gennaio 2018, Associazione Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II 85, Bard (AO). Per maggiori informazioni: http://www.fortedibard.it/informazioni/contatti 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *